24 Agosto 2006

Barbolini, appello del Codacons per la sottoscrizione

Oltre 25 mila euro. A tanto ammonta l`entità dei contributi ? spesso di piccolo importo, 50 o 100 euro, ma c`è anche chi ha donato 5 mila euro ? arrivati finora al comitato che ha lanciato una sottoscrizione a favore di Gino Barbolini (nella foto con la moglie), 65 anni, il malato di Sla (sclerosi laterale amiotrofica) abitante a Maranello che è stato recentemente autorizzato dal ministero della sanità a utilizzare ? dopo l`importazione dagli Stati Uniti ? il costosissimo farmaco Igf1, che a suo dire potrebbe rallentare il decorso della sua gravissima malattia. La cura, però, costa ben 141 mila euro l`anno: è chiaro che l`entità pur considerevevole della sottoscrizione non basta a coprire le spese. Intanto il vice segretario regionale del Codacons Fabio Galli, che dall`inizio si è occupato del caso Barbolini, ha telefonato ieri pomeriggio negli Stati Uniti, per contattare la casa farmaceutica Isned Incorporate che produce il farmaco, per ordinare un quantitativo sufficiente a novanta giorni di cura (costo 35 mila euro). “Il Codacons ? precisa Galli ? non è mai entrato nel merito della capacità scientifica del farmaco di essere utile al miglioramento clinico di Barbolini, ma si è sempre limitato di aiutarlo quantomeno in via compassionevole. Ed è per questo che rinnoviamo l`invito ai cittadini perché ci diano una mano con la sottoscrizione (conto corrente Unicredit numero 40978000, Cab 12907, Abi 2008) che è già stata estesa su base regionale“.

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