BARBIE DIFETTOSA: CAUSA PER RISARCIRE UNA MAMMA PREOCCUPATA PER LA SUA BIMBA
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fonte:
- SestoPotere.com
Parte la prima causa pilota del Codacons contro la Mattel per risarcire la signora L. S. di 44 anni preoccupata per le possibili conseguenze sulla sua bambina di 5 anni, Sara, che ha giocato fino a ieri con una Barbie. Il Codacons denuncia per omissione di atti di ufficio gli organismi pubblici preposti a controllare che i prodotti immessi sul mercato siano sicuri, secondo quanto stabilito dall`art. 107 del D.Lgs n. 206/2005. I responsabili degli omessi controlli sui giocattoli, infatti, devono essere perseguiti. Si tratta di innumerevoli ministeri, a cominciare da quello dello Sviluppo Economico, ma anche Camere di Commercio, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e gli altri organismi di controllo e certificazione. “Tutti se la prendono con i cinesi e con l`industria che ha per scopo il profitto ma i veri responsabili sono i funzionari dello Stato che hanno il dovere di controllare che la sicurezza dei consumatori non sia asservita al profitto“ ha dichiarato Carlo Rienzi, presidente del Codacons. Esposto del Codacons alla Magistratura, alla quale si chiede di accertare quali siano effettivamente i prodotti commercializzati in Italia con sostanze vietate e pericolose e di procedere conseguentemente al sequestro di tutti i giocattoli proibiti. E` la Magistratura, infatti, che deve fare chiarezza in tal senso. Si chiede, inoltre, nel caso sia accertata la pericolosità di tali sostanze, di procedere contro la Mattel ex art. 112 del Codice del Consumo, per aver immesso sul mercato prodotti pericolosi, che secondo la definizione data dall` art. 103 è qualsiasi prodotto che non risponda alla definizione di prodotto sicuro. Gli uffici legali del Codacons hanno già quantificato quanto sarà possibile chiedere mediamente alla Mattel per i giocattoli ritirati dal commercio perché potenzialmente pericolosi. Se il bimbo è stato in contatto con il giocattolo per una settimana, il Codacons invita i genitori a chiedere il doppio del costo del prodotto, con l`aggiunta di 100 euro per il danno da paura. Se invece il bimbo ha giocato per un periodo più prolungato, di almeno due settimane, allora la richiesta di danni dovrà essere valutata caso per caso, a seconda del tipo di giocattolo (la vernice era al piombo?) e dei possibili effetti sulla salute del bimbo che potrà essere eventualmente sottoposto ad accertamenti clinici. Il Codacons invita i consumatori che stanno contattando la Mattel per il cambio del prodotto a non firmare nessuna eventuale dichiarazione in cui si esoneri la multinazionale da ulteriori responsabilità. Il diritto al cambio della merce, infatti, non è un regalo ma un diritto del consumatore stabilito per legge dal D. Lgs n. 206/2005, ossia dal Codice del Consumo, per esercitare il quale non c`è bisogno di alcuna dichiarazione particolare. Il Codacons sta valutando la possibilità di una class action direttamente in California, attraverso l`avvocato Kenneth Moll, corrispondente del Codacons negli Stati Uniti. Grazie alla legislazione americana, molto più avanzata non solo di quella attualmente in vigore in Italia ma anche dei progetti attualmente in discussione in Parlamento, sarà possibile tutelare meglio i consumatori italiani, chiedendo, ad esempio, anche il danno punitivo, visto che la Mattel pare fosse informata della pericolosità dei prodotti commercializzati da parecchio tempo.
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