2 Luglio 2021

Bar e ristoranti, “permessi per tutti” e i dehors invadono i marciapiedi

ROMA  – Stop  all’invasione  di  tavolini,  sedie,  pedane  ombrelloni  installati  da  bar  ristoranti  sul  suolo  pubblico  di  tutte  le  città  italiane.A  chiederlo  il  Codacons  che,  in  considerazione  degli  sviluppi  dell’emergenza  Covid,  ha  presentato  una  diffida  Governo,  Prefetture  Comuni  affinché  siano  ritirate  con  effetto  immediato  le  concessioni  rilasciate  ai  locali  in  relazione  all’occupazione  di  spazi  pubblici.  “Già  con  il  decreto  n.  34  del  2020  il  Governo,  per  sostenere  le  imprese  operanti  nel  settore  della  ristorazione,  consentiva  la  posa  in  opera  temporanea  su  vie,  piazze,  strade  altri  spazi  aperti  di  interesse  culturale  paesaggistico  di  strutture  amovibili,  quali  dehors,  elementi  di  arredo  urbano,  attrezzature,  pedane,  tavolini,  sedute  ombrelloni,  purché  funzionaliall’attività  di  ristorazione,  in  deroga  alle  autorizzazioni  previste  dalla  legge”,  ricostruisce  il  Codacons.  “Successivamente  – prosegue  l’associazione-il  D.L.  n.  104  del  14  agosto  2020,  il  Decreto  Ristori  il  DL  Sostegni  hanno  confermato  tali  misure  prorogando  il  termine  per  la  posa  in  opera  di  strutture  amovibili  rispettivamente  al  31  dicembre  2020,  al  30  marzo  2021  ed  infine  al  31  dicembre  2021″.  far  data  dal  primo  giugno  2021,  tuttavia,  “alle  attività  di  ristorazione  è  stato  permesso  di  aprire  anche  al  chiuso,  con  la  conseguenza  che  la  presenza  di  spazi  esterni  non  è  più  prevista  come  condizione  essenziale  per  lo  svolgimento  dell’attività  di  ristorazione”,  osserva  il  Codacons.  “Di  conseguenza  l’occupazione  di  aree  destinate  al  parcheggio  e/o  al  passaggio  pedonale  che  tuttora  prosegue  da  parte  di  bar  ristoranti,  il  correlativo  sacrificio  alla  viabilità  di  numerose  città  italiane  non  appare  più  necessario,  stante  la  possibilità  per  gli  esercizi  commerciali  di  svolgere  l’attività  al  chiuso”,  è  l’analisi  del  movimento  dei  consumatori.  “Il  fiorire  di  strutture  amovibili  destinate  alla  somministrazione  di  cibi  bevande  su  marciapiedi,  strade  soprattutto  sugli  stalli  destinati  ai  parcheggi  specie  nelle  grandi  città  senza  alcuna  autorizzazione  determina  problemi  alla  viabilità  ostacola  il  passaggio  pedonale  esponendo  cittadini  al  rischio  di  sinistri  -afferma  il  presidente  Carlo  Rienzi-  L’invasione  di  tavolini  ombrelloni,  specie  nei  centri  storici,  rappresenta  inoltre  un  danno  al  decoro,  alla  visibilità  godibilità  delle  aree  dello  spazio  architettonico  paesaggistico,e  realizza  veri  propri  reati  previsti  dal  nostro  ordinamento,  come  quello  di  Blocco  stradale,  Occupazione  della  sede  stradale  Invasione  di  terreni  edifici”.  Per  tale  motivo  il  Codacons  ha  inviato  una  diffida  al  Governo,  alle  Prefetture  alle  principali  Amministrazioni  Comunali  chiedendo  “di  ripristinare,in  ragione  della  possibilità  introdotta  far  data  dal  giugno  2021  di  svolgere  le  attività  di  ristorazione  anche  al  chiuso,  la  normativa  in  materia  di  occupazione  di  suolo  pubblica  vigente  prima  della  introduzione  delle  disposizioni  legate  al  Covid,  procedendo  restituire  le  strade  oggi  occupate  da  strutture  amovibili  alla  cittadinanza”. 

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