28 Novembre 2012

Bankitalia: redditi delle famiglie in caduta libera

Bankitalia: redditi delle famiglie in caduta libera

DA MILANO ANDREA D’ AGOSTINO « P er le famiglie italiane siamo al quinto anno di riduzione del reddito reale». Lo ha dichiarato il vicedirettore di Bankitalia, Salvatore Rossi ad un convegno Assofin-Abi, citando i dati di un’ indagine biennale dell’ istituto, secondo la quale quest’ anno si profila un forte calo. Più marcato persino di quello del 2,5% registrato all’ epoca della recessione del 2009. Anche perché, dopo avere risentito di una contrazione pari al 5% tra 2008 e 2011, il reddito reale delle famiglie non fa ben sperare. Di conseguenza, anche i prestiti mostrano segnali di affanno: «si stanno lentamente contraendo, come pure le nuove erogazioni sono molto più contenute degli anni scorsi» ha aggiunto il vice direttore dell’ istituto, precisando che la decelerazione dei prestiti alle famiglie «è divenuta negativa nel terzo trimestre di quest’ anno». E ha ricordato anche che, secondo le stime Bankitalia, la decrescita dei mutui immobiliari proseguirà nei prossimi mesi, almeno fino alla metà del 2013. In parte per una minore domanda, in parte per un’ offerta più selettiva da parte delle banche, si è accentuato anche il rallentamento dei prestiti alle famiglie, con una dinamica divenuta alla fine negativa nel terzo trimestre 2012 (-1% l’ andamento dei prestiti rispetto allo scorso anno). Inevitabile che questa situazione si ripercuota anche sui mutui immobiliari. Se si tiene conto che quest’ anno, fino allo scorso settembre, ne sono stati erogati per poco più di 21 miliardi di euro, a fine anno si arriverà a circa 30 miliardi. Un totale, quest’ ultimo, molto minore di quello registrato nei due anni precedenti, e comunque minore anche di quello del 2009, l’ altro anno recente di forte recessione in cui furono erogati mutui per oltre 40 miliardi di euro. Ad allarmare ulteriormente è anche la situazione finanziaria che può rendere alcune famiglie ‘vulnerabili’: chi infatti dispone di un reddito basso ed ha contratto un debito oneroso in termini di pagamenti periodici di interessi e restituzione del capitale può aver difficoltà a far fronte ai pagamenti dovuti. Bankitalia ha misurato, ad esempio, che nel 2010 il 3,6% delle famiglie italiane, ovvero poco meno di 900mila nuclei, era gravata da un servizio del debito superiore al 30% del loro reddito. I dati diffusi ieri hanno provocato la dura reazione delle associazioni dei consumatori. «Fino a che le famiglie continueranno ad avere una riduzione del loro reddito reale, i consumi non potranno che scendere e l’ Italia, conseguentemente, non sarà in grado di crescere ed uscire dal tunnel della crisi » avverte il Codacons che chiede al governo di congelare le tariffe pubbliche, dall’ acqua ai rifiuti, dai pedaggi autostradali al canone Rai, dalla luce al gas. Ma soprattutto di scongiurare l’ aumento del’ Iva al 21% previsto dal prossimo luglio. Solo così «potrà essere salvaguardato il reddito reale delle famiglie». © RIPRODUZIONE RISERVATA Il reddito delle famiglie nei 4 anni dal 2008 al 2011 nel solo 2009 (anno peggiore) nel solo 2012 (stima) -2,5% oltre -2,5% -5% Fonte: Bankitalia ANSA-CENTIMETRI Il vice direttore generale dell’ Istituto: siamo ormai al quinto anno di fila di riduzione del loro credito. E quest’ anno si profila una riduzione ancora più marcata di quella del 2,5% nel 2009.

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