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21 Novembre 2017

Bankitalia: nel 2016 il costo del conto corrente è salito a 77,6 euro

 

 

Per il 2016, la spesa media di gestione di un conto corrente bancario è cresciuta di circa 1,1 euro rispetto all’anno precedente, attestandosi a 77,6 euro; la crescita deriva dai maggiori canoni per le carte di credito e di debito e dalle maggiori commissioni pagate per le operazioni effettuate; l’operatività media dei conti è lievemente diminuita da 144 a 143 operazioni.
E’ quanto emerge dall’indagine realizzata da Bankitalia sull’onerosità dei conti correnti delle famiglie. L’indagine stima la spesa media di gestione di un conto corrente calcolata sull’operatività svolta da un campione rappresentativo di clienti e tenendo conto degli oneri e delle commissioni effettivamente addebitati nel corso del 2016 e documentati negli estratti conto di fine anno.
La rilevazione corrente ha incluso per la prima volta i conti bancari on line; i conti on line risultano significativamente meno onerosi rispetto ai conti tradizionali, il loro costo è pari a 14,7 euro.
Secondo il Codacons, “le banche stanno scaricando i costi di crisi bancarie e salvataggi vari sui consumatori, aumentando in modo unilaterale le tariffe e introducendo balzelli con conseguenti aggravi di spesa per i clienti”.
Costo annuo aumentato del 16% dal 2013
“Dal 2013 al 2017 l’Indicatore sintetico di costo annuo dei conti correnti per famiglie con operatività media ha subito, per le principali banche, un aumento del +16%, passando da 115 a 134 euro – denuncia il presidente Carlo Rienzi – In particolare tra il 2016 e il 2017 numerose banche hanno inviato comunicazione ai propri clienti in cui si informava della scelta unilaterale di applicare rincari sui conti correnti. Aumenti tariffari da ricondurre alle crisi che hanno investito diversi istituti bancari italiani e ai vari salvataggi delle banche i cui costi, ancora una volta, vengono scaricati sui consumatori”.

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