8 Marzo 2011

BANKITALIA: CODACONS, CON MUTUI PIU’ CARI A RISCHIO 30MILA FAMIGLIE

       Roma, 8 mar. – (Adnkronos) – Per il Codacons i dati diffusi da
Banca d’Italia dimostrano che "anche il ceto medio italiano ha sempre
meno soldi ed e’ costretto, per far fronte alle spese di tutti i
giorni, o ad attingere alle riserve liquide del conto corrente o ad
indebitarsi. In pratica la crisi non riguarda piu’ solo gli individui
poveri, ma anche chi, fino al 2008, occupava una posizione intermedia
nella distribuzione della ricchezza, come piccoli commercianti ed
artigiani".
      Inoltre, per le famiglie italiane i mutui ed i prestiti sono
diventati piu’ cari, a differenza degli interessi riconosciuti sui
conti correnti che scendono dallo 0,36% allo 0,35%. "Insomma si
allarga ancora di piu’ la forbice tra tassi attivi e passivi che in
Italia e’ gia’ un record negativo rispetto agli altri Paesi Ue"
commenta il Codacons.
      L’aumento del costo dei mutui "e’ un dato molto preoccupante,
specie se si considera che la Bce ha gia’ annunciato un possibile
aumento del tasso di riferimento a partire da aprile, cosa che
metterebbe in difficolta’ con il pagamento delle rate almeno 30.000
famiglie che attualmente riescono ad onorare ancora i loro debiti". Di
qui la richiesta del Codacons al ministro Tremonti di rivedere
immediatamente il Decreto 21 giugno 2010, n. 132, ampliando le
condizioni necessarie per poter sospendere il pagamento delle rate, a
cominciare da quella di aver avuto un aumento di rata mensile di
almeno il 20%.

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