BANKITALIA: CALO REDDITO FAMIGLIE 2012 OLTRE 2,5%, QUINTO ANNO IN RIBASSO
CODACONS: PIL NON PUO’ CRESCERE SE CALA REDDITO FAMIGLIE
GOVERNO CONGELI TARIFFE PUBBLICHE
Secondo il vicedirettore di Bankitalia, Salvatore Rossi, per le famiglie italiane siamo al quinto anno di riduzione del reddito reale. Nel 2012 si profila una diminuzione anche più marcata di quella del 2,5%, avutasi in occasione della recessione del 2009, l’anno buio della crisi.
Per il Codacons è evidente che, fino a che le famiglie continueranno ad avere una riduzione del loro reddito reale, i consumi non potranno che scendere e l’Italia, conseguentemente, non sarà in grado di crescere ed uscire dal tunnel della crisi
Per questo è controproducente dissanguare il ceto medio basso con continui aumenti di tasse non commisurate al reddito, dalle accise sui carburanti all’aumento dell’Iva, che colpiscono indiscriminatamente le famiglie, sia le ricche che le povere.
Inoltre per l’associazione di consumatori non vi potrà essere crescita fino a che l’unica cosa che non viene più adeguata all’inflazione sono le retribuzioni. Se il Governo si ostina a bloccare la rivalutazione delle pensioni e delle retribuzioni dei dipendenti pubblici allora dovrebbe coerentemente congelare anche tutti gli altri aumenti, dalle multe per le violazioni al codice della strada al canone Rai, che invece vengono regolarmente indicizzati.
Per questo il Codacons chiede al Governo di scongiurare l’aumento dell’Iva previsto per il prossimo anno e di congelare tutte le tariffe: dall’acqua ai rifiuti, dai pedaggi autostradali al canone Rai, dalla luce al gas. Solo così potrà essere salvaguardato il reddito reale delle famiglie.
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