«Il bando sia trasparente»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Anche per il Codancos di San Giorgio Jonico, la partecipazione al bando Sviluppo Urbano Sostenibile ha tra le sue prerogative principali e obbligatorie, quella di garantire la “trasparenza” sull’ intero iter procedurale attraverso la più ampia partecipazione, in ossequio proprio a quanto disposto dalla Legge Regionale. Questo è il pensiero dei Consumatori al centro – Codacons che condividono appieno le critiche poste da Alternativa Popolare sulla mancata trasparenza dell’ Amministrazione comunale. «Pertanto ciò che ha sostenuto e denunciato sulla stampa AP attraverso il proprio coordinatore cittadino Daniele Sinisi, trova pieno sostegno dall’ associazione Consumatori, proprio perché la partecipazione e la legalità sono l’ essenza della missione sociale della stessa associazione. La denuncia di AP, infatti, pone l’ accento sul modo approssimativo di coordinare l’ iter procedurale del DPRU (Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana) da parte dell’ Amministrazione comunale – precisa il Coda cons -, evidenziando come la convocazione del consiglio comunale tenutosi ieri sera 25 agosto, manchi del presupposto essenziale, quale il coinvolgimento diretto dei cittadini all’ elaborazione del progetto, come previsto dalla Legge Regionale n. 21/2008 e n. 28/2017». Il Codacons fa questa ulteriore riflessione facendo un passo indietro sulla questione riguardante la partecipazione al Bando – Sviluppo Urbano Sostenibile, protocollo d’ inte sa sottoscritto sia dal Comune di San Giorgio Jonico che da quello di Faggiano. «Pertanto non potrà ritenersi valida l’ approssimativa e confusionaria riunione convocata in favore dei cittadini il 22 agosto, a lavori di redazione dello DPRU già conclusi per ammissione della Amministrazione comunale, così come specificato all’ art. 4 del contratto disciplinare sottoscritto dall’ Amministrazione comunale con i tecnici redattori. La stessa associazione dei consumatori valuterà, in ordine alla legittimità del procedimento adottato, se vi siano gli estremi di abuso di potere nella credulità popolare giacché il 22 agosto i lavori di redazione del DPRU erano ormai conclusi». Inoltre, il Codacons condivide le posizioni di AP anche sull’ inop portunità di un affidamento diretto dell’ inca rico progettuale. «Tutte queste cose rischiano di diventare un vulnus negativo per la valutazione ed approvazione del finanziamento finale, perché – conclude il Codacons – il bando regionale Sviluppo Sostenibile, sempre all’ art. 6 punto 2, chiarisce in modo netto e chiaro che, ove la sezione urbanistica abbia notizie o prove di una non corretta applicazione dei criteri di trasparenza e selezione dei provvedimenti, questa avrà il potere di comunicare agli organi di controllo la sospensione all’ am missione al finanziamento richiesto».
