24 Giugno 2018

Bandiere blu, ecco gli esposti Ma il sindaco è tranquillo

al centro il nodo delle certificazioni ambientali
BANDIERA BLU nel mirino del Codacons, il coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori dell’ Emilia-Romagna. LA CERTIFICAZIONE assegnata a Comacchio dalla Fee (Fondation for Environmental Education) è, come le altre sei distribuite lungo la riviera, al centro di un esposto alle Procure della Repubblica di Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini, all’ Anac e all’ Antitrust. «Sembrerebbe emergere una prassi in cui vi sono dei rapporti economici tra Comuni e Fee Italia – scrive Codacons nell’ esposto – da un lato la procedura di attribuzione della bandiera blu è gratuita, dall’ altro sembrerebbero esservi dei costi a carico dei Comuni per erogare corsi di formazione, tramite la sezione italiana della fondazione, alle scuole dei Comuni interessati». E ANCORA. «Qualora le procedure di attribuzione delle bandiere fossero sorte sul presupposto, certamente indiretto, di un accordo, una convenzione o di un’ altra forma contrattuale con le municipalità, è indubbio che si debba far chiarezza sulle procedure amministrative che lo hanno determinato». COMACCHIO, garantisce il sindaco Marco Fabbri (in foto), ha già progettualità ambientali di lunga data e non ha nulla da temere. «Non abbiamo mai avuto rapporti diretti con la Fondazione – dice – e neppure mi risultano delibere che abbiano sancito collaborazioni con Fee Italia». Prende le distanze anche Gianfranco Vitali, coordinatore della cabina di regia di ‘Destinazione Romagna’. «La cosa mi suona del tutto nuova – dice – per quanto riguarda Comacchio ritengo sia assolumente estranea a meccanismi di questo genere. In ogni caso, mi auguro che i dubbi vengano fugati al più presto, la credibilità della certificazione è importante per i Comuni anche se non è determinante nella scelta della meta turistica». IN OGNI CASO Codacons regionale vuole vederci chiaro, soprattutto alla luce di alcuni casi nazionali anomali come Sellia Marina in Calabria insignita della bandiera, segnala, ma bersagliata di denunce per il grave stato di inquinamento del mare. La soluzione, sostiene, può darla un’ istruttoria completa da parte degli organi competenti.

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