30 Dicembre 2001

Banconote e monete in euro riconoscibili anche dai ciechi

Le banconote e monete in euro hanno stampa in rilievo e zigrinature particolari

Riconoscibili anche dai ciechi

ROMA – L?arrivo dell?euro porterà una novità non di poco conto anche per tutte le persone non vedenti: la possibilità di riconoscere le banconote. Una possibilità finora limitata, in alcuni Paesi, solo ad una serie di monete il cui valore era riportato anche in braille . Il nuovo sistema monetario è stato infatti studiato in sette differenti dimensioni utilizzate per le banconote che aiuteranno i non vedenti a distinguerne i vari tagli. Inoltre alcuni elementi del disegno delle banconote sono stampati in rilievo, grazie all?uso di incisioni in profondità ed ad una speciale tecnica di stampa, la calcografia. Alcuni segni di stampa, percepibili al tatto, sono stati poi posizionati in prossimità del bordo delle banconote da 200 e 500 euro, rendendo ancora più agevole l?identificazione. I colori dominanti ed il carattere grande in neretto, utilizzato per le cifre, rende inoltre facilmente riconoscibile il valore anche per le persone che, pur non prive completamente di vista, hanno gravi problemi visivi. Secondo le cifre fornite dal Ministero del Tesoro nel capitolo dedicato all?euro per i non vedenti, circa il 2% dell?attuale popolazione dell?Unione Europea soffre di un grave difetto visivo.z
EURO-DOLLARO-YEN – Sono 303 milioni i cittadini europei che dal primo gennaio del 2002 condivideranno l? utilizzo quotidiano dell? euro, contro i 278 milioni di abitanti degli Usa e i 127 milioni del Giappone. In termini di popolazione, Eurolandia rappresenta il 5% del totale mondiale. La zona dell?euro è già una delle aree più ricche del mondo: rappresenta infatti il 16% della ricchezza mondiale, con un Pil annuo di 6.553 miliardi di euro nel 2000, rispetto ai 10.709 miliardi di euro degli Usa e ai 5.145 miliardi di euro del Giappone.
ULTIMI GIORNI PER I FALSARI (IN LIRE) – Ultime possibilità per i falsari della lira che hanno pochissimo tempo per disfarsi delle banconote false. Secondo il Codacons gli ultimi giorni dell?anno saranno caratterizzati da un numero impressionante di banconote false che circoleranno di mano in mano. I falsari infatti vorranno disfarsi di tutte le «scorte di magazzino» che difficilmente riuscirebbero a piazzare dopo l?1 gennaio 2002.
EURO DI NOME… – Ha 63 anni, è ragioniere ed è un funzionario di banca in pensione. Per tanti anni ha maneggiato le lire, cosa non certo inusuale, se non fosse che lui si chiama …Euro. Euro Minguzzi abita con la famiglia a Fusignano di Ravenna. «Mi chiamo Euro, proprio così – racconta ormai divertito nonostante i tanti sfottò degli amici -. Mio padre desiderava darmi un nome corto, semplice e che fosse antifascista. Qui in Romagna sono tanti della mia età a chiamarsi Benito, Vittorio, Adolfo. Molti nomi sono storpiati come è consuetudine da queste parti, ma io sono sempre stato Euro».
I FRANCESI DANNO FONDO AI FRANCHI – Mentre dalla mezzanotte del primo gennaio quasi il 90% degli sportelli automatici delle banche saranno pronti a erogare euro, i francesi svuotano i materassi dando fondo alle loro riserve di franchi. Ottanta miliardi di franchi (23.600 miliardi di lire) in banconote e monete sono già state tirate fuori da cassetti, nascondigli e salvadanai. Si tratta di poco più della metà del malloppo complessivo tenuto in casa dai francesi, stando a valutazioni della Banca di Francia, che l?anno scorso lo valutava a 154 miliardi di franchi, 45.430 miliardi di lire. Gli ultimi franchi rientrano quindi in circolazione mentre le banche perfezionano l?arrivo dei primi euro nei distributori automatici per la mezzanotte del 31 dicembre.

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