10 Novembre 2020

BANCOMAT PROSCIUGATO Manomettono i cavi e mandano in tilt lo sportello

USMATE V. (bef) Hanno manomesso l’ impianto elettrico, evitando boati, esplosioni e soprattutto scomodi testimoni. Una rapina silenziosa quella messa a segno la scorsa settimana alla filiale della Banca Popolare di Milano di via Roma, dove alcuni malviventi hanno effettuato un «prelievo» di svariate migliaia di euro senza colpo ferire. Letteralmente visto che apparentemente lo sportello del bancomat non presenta alcun danno. Almeno a vederlo dall’ esterno, dato che i ladri hanno agito senza far ricorso alla forza bruta, ma semplicemente mettendo in campo astuzia e un pizzico di ingegno. Portandosi a casa l’ intero bottino senza il rischio che le banconote potessero andate distrutte nelle più «classiche» detonazioni causate dalle bombole di acetilene, lo strumento più utilizzato dai ladri. Non tutti però, visto che quelli entrati in azione in centro a Usmate hanno privilegiato altri sistemi. Per la precisione quelli elettronici. I delinquenti hanno infatti manomesso i cavi, facendo fare corto circuito alla macchina, che all’ istante ha erogato il malloppo senza che nessuno dei vicini residenti potesse rendersi conto di quanto stava avvenendo a pochi metri di distanza. La scoperta del fattaccio è infatti avvenuta solamente il mattino seguente. Sul posto sono subito accorsi i Carabinieri della Stazione di Arcore e della Sezione Operativa della Compagnia di Monza, che al momento stanno conducendo le indagini sfruttando anche le immagini delle videocame re di sicurezza presenti dei dintorni. Il maltolto è ancora da quantificare, ma in media un’ erogazione «forzata» simile a quella andata a segno porta nelle tasche dei rapinatori una cifra compresa tra i 30 e i 40mila euro. Come accaduto solo la scorsa settimana a Ronco Briantino, dove una banda di delinquenti ha fatto saltare lo sportello bancomat della Banca del Territorio. In quel caso erano state utilizzate le bombole di gas infiammabile per far saltare la macchina, ma la tecnica dei cavi elettrici sta prendendo sempre più piede, come testimoniano alcuni recenti colpi messi a segno ai danni di alcuni uffici postali dei dintorni. Pur senza devastazione, i danni provocati hanno avuto ripercussioni anche sulla comunità. Il corto circuito ha infatti causato il blackout di via Roma e Corso Italia, dove diversi impianti di illuminazione sono saltati. I lavori di ripristino sono attualmente in corso, ma richiederanno comunque alcuni giorni di tempo. Sull’ episodio è anche intervenuto, nei giorni scorsi, il Codacons, l’ associazione dei consumatori che ha comunicato di aver presentato un esposto alla Procura al fine di chiedere più controlli a tutela dei risparmi dei cittadini. «E’ inaudito che non si riescano ancora a prevenire questi reati – dichiara il presidente Marco Donzelli – Si chiede più tutela per i cittadini che si affidano alle banche per conservare i loro risparmi». Fabio Beretta.

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