3 Febbraio 2006

BANCHE/CODACONS: PRIMA CAUSA CONTRO SPESE CHIUSURA CONTO CORRENTE

BANCHE/CODACONS: PRIMA CAUSA CONTRO SPESE CHIUSURA CONTO CORRENTE

Gli utenti si rifiutano di pagare le spese per cambiare banca

Roma, 2 feb. (Apcom) – Parte la prima causa contro la spese di chiusura del conto corrente bancario. Il Tribunale di Catanzaro sarà presto chiamato a decidere sulla legittimità dell`applicazione delle spese di estinzione ai contratti di conto corrente, a seguito di un`azione legale avviata dal Codacons per conto di un cittadino calabrese. Lo rende noto l`associazione che sostiene che “quella clausola è illegittima“.

Si tratta – fa sapere il Codacons – di quella clausola che prevede l`obbligo per gli utenti di corrispondere una somma a titolo di “commissione richiesta estinzione conto“, anche nell`ipotesi in cui il diritto di recesso venga esercitato dal cliente dell`istituto di credito dopo aver ricevuto una comunicazione, da parte della propria banca, della unilaterale modificazione dei tassi, prezzi o di altre condizioni. La tesi del Codacons si basa sul presupposto che la clausola sarebbe volta ad aggirare la normativa speciale in materia bancaria (Testo Unico bancario), istituendo una vera e propria caparra penitenziale (in sostanza una penale in caso di recesso).

A nostro avviso – sostiene il Codacons – in caso di modifica unilaterale delle condizioni da parte di una banca, il cliente che ritiene di recedere dal contratto di conto corrente deve poterlo fare senza essere costretto a pagare assurde spese di estinzione. Le predette somme, inoltre, vengono unilateralmente stabilite dalla banca, e ostacolano la libera concorrenza e la libera scelta di altri prodotti sul mercato.

Se la Magistratura dovesse accogliere la nostra tesi difensiva – proseguono dal Codacons -tutti coloro che vorranno svincolarsi da un contratto di conto corrente divenuto penalizzante, a seguito di modifiche imposte unilateralmente dalla propria banca, potranno farlo senza dover più pagare esose “commissioni di estinzione conto“.

Per tale ragione l`associazione raccomanda ai consumatori di controllare accuratamente tutte le comunicazioni che provengono dalle banche. Infatti le modifiche delle condizioni di contratto vengono inviate unitamente all`estratto conto ovvero con quelle che vengono definite “comunicazioni di trasparenza“ che da qualche anno tutte le banche hanno l`obbligo di inviare almeno una volta all`anno ai propri clienti.

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