Banche Venete:associazioni consumatori,’avanti su fondo ristoro’
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fonte:
- AGI
(AGI) – Venezia, 27 dic. – I rappresentanti di 9 associazioni che rappresentano a vario titolo gli ex soci di Veneto Banca e Popolare di Vicenza vogliono incontrare quanto prima il Ministero dell’economia, l’Autorita’ anticorruzione (Anac) e Intesa Sanpaolo per accelerare la scrittura del decreto attuativo della legge sul Fondo di ristoro per i risparmiatori delle sei banche italiane in default (fra cui le due ex popolari venete); istituire un ufficio distaccato Anac in Veneto e procedere alla ripartizione dei 100 milioni resi disponibili da Intesa per i casi piu’ disagiati. A concordare questi punti, in una riunione nella sede di Mestre dell’Adiconsum Veneto, Adusbef, Adoc, Casa del Consumatore, Codacons, Ezzelino III da Onara, Federconsumatori, Lega Consumatori e Unione Consumatori. Secondo le associazioni, nella scrittura del decreto vanno definiti i criteri per fissare le priorita’ degli aventi diritto al ristoro in base a parametri di reddito familiare, titoli delle ex popolari acquistati e anzianita’ dei danneggiati. Tutto questo, e’ stato sottolineato, va raccordato con il fatto di essere o meno assegnatari di contributi che saranno erogati da Intesa San Paolo attraverso il proprio Fondo da 100 milioni, e con l’eventuale adesione alle Offerte pubbliche di transazione (Opt) di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca che si sono chiuse la scorsa primavera con la distribuzione a circa 120 mila aderenti di un ristoro pari al 15% del valore perduto con l’azzeramento delle azioni delle ex popolari. “Questa che affrontiamo sara’ la fase piu’ delicata – sottolinea il segretario di Adiconsum Veneto, Valter Rigobon – perche’ le richieste da gestire saranno molte. Pero’, per quanto modeste, in questo caso abbiamo per la prima volta risorse certe”. (AGI) Ve1/Gla
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