27 Gennaio 2018

Banche venete, i soci possono rivalersi su Intesa

il gup cita ca’ de sass come responsabile civile. l’ istituto: è contro la legge e la logica
MILANOBuone notizie per i soci azzerati di Veneto Banca e Popolare di Vicenza. Gli azionisti che hanno perso tutti i loro risparmi nelle azioni delle banche venete, vendute a prezzi gonfiati a clienti spesso ignari dei rischi corsi, potranno rivalersi su Intesa anziché puntare agli attivi di incerta consistenza delle banche in liquidazione. Il gup di Roma, Lorenzo Ferri, nel processo su Veneto Banca ha disposto la citazione in giudizio di Intesa come responsabile civile per i reati di ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio di cui sono accusati gli ex manager e sindaci di Montebelluna. Il giudice ha ritenuto che Intesa, acquirente per 1 euro delle attività “buone” delle venete, debba farsi carico dell’ eventuale risarcimento dei danni subiti da azionisti e obbligazionisti che si sono costituiti parti civili. Il gup solleva dubbi di legittimità costituzionale sul decreto legge 99/17 sulla liquidazione delle banche venete, in quanto preclude ai soci azzerati ogni speranza di ristoro, mettendo la “cessionaria” Intesa al riparo dalle richieste di risarcimento.Per l’ ordinanza «il contratto di cessione stipulato tra Intesa e la liquidazione di Veneto Banca ha efficacia solo tra le parti e non vale a escludere la responsabilità» di Ca’ de Sass verso «terzi danneggiati azionisti di Veneto Banca», ha spiegato l’ avvocato Matteo Moschini, che rappresenta circa 600 soci di Veneto Banca e 400 di BpVi. «Se il Gup confermerà» la decisione» «si aprirà per tutti gli azionisti e obbligazionisti subordinati di Veneto Banca un ulteriore spiraglio per poter recuperare i risparmi» afferma il Movimento Consumatori. E il Codacons parla di «decisione clamorosa» che apre la strada a richieste analoghe nei confronti delle Good bank.Intesa, che ha acquistato le banche venete in base a un contratto “blindato” che la teneva al riparo dai rischi legali, alla prossima udienza potrà costituirsi in giudizio chiedendo di essere esclusa. In serata, la banca ha fatto sapere di ritenere il proprio coinvolgimento «in vicende del passato che riguardano altri soggetti» «contrario alla legge, ma ancor prima a ogni logica. Intesa non mancherà di difendersi in ogni sede e di esercitare ogni suo diritto legale e contrattuale».

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