27 Giugno 2017

Banche venete, Codacons- UNC: costerà 42,5 mld. Nessuna tutela per azionisti

 

La crisi delle banche venete costerà in totale 42,5 miliardi di euro alla collettività. Lo afferma il Codacons, che fa i conti della gestione disastrosa di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza. I 118.994 soci di Banca Popolare di Vicenza e gli 87.502 di Veneto Banca hanno subito il deprezzamento delle proprie azioni per complessivi 10 miliardi di euro , cui si aggiungono ulteriori perdite negli ultimi anni per quasi 9 miliardi di euro e aumenti di capitale per 6,5 miliardi. A fare i calcoli all’ indomani della decisione di Bankitalia e Governo di intervenire per il salvataggio delle banche è il Codacons che sottolinea inoltre che a tali cifre si aggiungono i costi del salvataggio di Stato varato ieri dal Governo , e che mobiliterà 17 miliardi di euro portando il conto complessivo della crisi delle banche venete a sfiorare i 42,5 miliardi di euro. ” La gestione scriteriata delle banche venete “, commenta l’ associazione, ” viene addossata alla collettività , con i cittadini che, ancora una volta, pagheranno il conto della crisi degli istituti di credito. Un maxi-esborso che intacca le tasche non solo di azionisti e obbligazionisti delle due banche venete, ma dell’ intera collettività attraverso risorse pubbliche che vengono distratte in favore dei salvataggi di Stato”. Vera nota dolente del decreto “salvabanche” è l’ assenza di tutele previste per gli azionisti. “Incredibilmente l’ operazione di salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca non comprende gli azionisti e cioè centinaia di migliaia di persone alle quali sono state vendute fraudolentemente le azioni, poi rivelatesi carta straccia”, dichiara l’ Avv. Valentina Greco, legale dell’ Unione Nazionale Consumatori, che prosegue: “si stigmatizza con forza la decisione del Governo che non può lontanamente pensare di lasciare sul lastrico tutti coloro che alle due banche hanno affidato i risparmi di una vita”. ” Sarebbe opportuno “, incalza Valentina Greco, ” che il Governo si comportasse responsabilmente modificando il decreto legge appena approvato, restituendo così tutela a soggetti del tutto incolpevoli, vittime di gravissimi illeciti recentemente accertati dalla Consob, che ha pubblicato numerosi provvedimenti sanzionatori a carico delle due banche”.

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