2 Luglio 2020

BANCHE, UBI-INTESA: GLI AZIONISTI DI INTESA CHIEDONO TRAMITE CODACONS CHIAREZZA SUI RETROSCENA DELL’OPA

    ISTANZA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MILANO: TUTELARE PICCOLI RISPARMIATORI. SUBITO INCONTRO PER CHIARIRE ASPETTI POCO CHIARI E RISCHI DELL’OPERAZIONE

    In merito all’offerta pubblica di scambio promossa da Intesa SanPaolo sulle azioni di Ubi Banca – operazione che, di recente, ha avuto il via libera dalla Consob – il Codacons ha presentato oggi una istanza alle due banche e alla Procura della Repubblica di Milano.
    “Esprimiamo forti preoccupazioni su alcuni aspetti che riteniamo debbano essere chiariti e focalizzati nell’interesse dei piccoli risparmiatori – scrive il Codacons nella lettera – Osserviamo che, a partire da metà febbraio del 2020, al netto degli effetti dovuti alla crisi Covid-19, i titoli azionari dei due attori coinvolti nella vicenda hanno subito forti oscillazioni e si sono collocati, allo stato, in una fascia di prezzo che sembrerebbe premiare la possibilità che l’operazione vada in porto.
    Viceversa, un’eventuale mancata finalizzazione dell’operazione in questione, potrebbe portare ad un forte effetto negativo sui due titoli con conseguente perdita in pregiudizio quasi esclusivamente per i piccoli azionisti, posto che i grossi investitori e i fondi speculativi, alcuni dei quali sembrerebbero essere nell’azionario delle due banche, avrebbero certamente la possibilità di assorbire eventuali effetti negativi.
    Altro aspetto importante riguarda la distribuzione dei dividendi, tema importante connesso alle attese dei piccoli risparmiatori: risulta che entrambi gli istituti abbiano sospeso la loro erogazione rinviando il tutto a ottobre, in ciò accogliendo l’invito delle autorità centrali di vigilanza (BCE) nel contesto dell’emergenza Covid.
    In conclusione, il Codacons si permette di intervenire nella vicenda in questione chiedendo agli Organi amministrativi dei due istituti di credito:
    – di assicurare la massima trasparenza sia nelle comunicazioni al mercato degli effetti positivi e negativi del diverso esisto dell’operazione che nelle decisioni che si troveranno ad assumere con riserva, sin d’ora, di avviare ogni tipo di azione anche giudiziari, a tutela dei piccoli risparmiatori;
    – di incontrare una delegazione del Codacons al fine di ricevere ampie rassicurazioni sulla tutela dei piccoli risparmiatori”.

    Alla Procura della Repubblica di Milano il Codacons chiede di voler considerare l’associazione in rappresentanza dei piccoli azionisti come interessata al procedimento aperto su Ubi-Intesa, come parte offesa di eventuali reati che auspichiamo non siano stati commessi.

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