20 Dicembre 2010

“Banche troppo care, interverremo nel 2011”

Sui costi dei conti correnti per i consumatori italiani la Commissione europea, la Banca d’ Italia e l’ Associazione bancaria italiana parlano (evidentemente) lingue diverse, ma siccome la matematica non è un’ opinione, l’ indagine avviata dall’ esecutivo di Bruxelles, a cui tutte le parti saranno chiamate a dare il loro contributo, dirà una parola definitiva, e nessuno potrà più nascondersi dietro una cortina fumogena di se e di ma. E non si tratta solo di accademia, se le storture verranno confermate la Commissione interverrà sul piano normativo «entro il 2011» per eliminarle. La Commissione Ue ha annunciato la settimana scorsa di volere dalle banche europee (tutte le banche) «risposte concrete e precise» sulle cause che portano alle enormi differenze dei costi dei conti correnti tra i diversi Stati membri. «In Italia la media è di 246 euro per anno a cliente, mentre in Olanda il costo medio è di 43 euro. Perché queste differenza?», chiede il commissario Ue al Mercato interno Michel Barnier. Per chiarire coma mai questo succeda, e per mettere rimedio, gli uffici del commissario Barnier condurranno un’ inchiesta insieme a quelli del commissario Ue ai consumatori John Dalli. I dati di Bruxelles sono abissalmente diversi da quelli della Banca d’ Italia (secondo cui il costo medio da noi è stabile a 114 euro medi l’ anno, esclusa l’ imposta di bollo di 34,2 euro) e dell’ Abi (116 euro l’ anno che scendono a 97 per l’ uso tramite Internet): l’ associazione bancaria bolla così come «errate» le informazioni della Commissione. L’ Associazione bancaria afferma inoltre che a offrire i prezzi più competitivi in Europa, alterando i valori medi e il loro significato, sono stati «intermediari che hanno registrato gravi elementi di squilibrio tra attivo e passivo, compromettendone la stabilità». E’ un riferimento a quei gruppi bancari in Europa che hanno dovuto far ricorso in maniera massiccia agli aiuti di Stato, per evitare il fallimento o gravi problemi di liquidità. Come dire: noi siamo stati più responsabili. Secondo l’ associazione italiana di consumatori Adusbef, la Commissione «non deve lanciare ai banchieri nostrani sterili appelli a mezzo stampa, che cadono nel vuoto, ma predisporre una robusta legge, che imponga quella trasparenza che non c’ è, assieme alla tracciabilità dei costi, e preveda salate sanzioni per i banchieri "furbetti", i quali, coadiuvati da Bankitalia, sono i massimi esperti nelle variazioni unilaterali dei contratti». Anche le associazioni dei consumatori aderenti a Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) chiedono multe e sanzioni salate. L’ Abi insiste: il confronto sui prezzi dei servizi bancari deve tenere in conto i diversi modi di fare banca oggi in Europa. Il mercato italiano, sostengono le banche, è uno dei più competitivi e ha introdotto regole a favore dei consumatori che pochi altri Paesi possono vantare, tra i quali l’ Indice sintetico di costo, che rappresenta il dato per specifici profili di clientela, indice che altri Paesi non hanno adottato. L’ Abi si dice pronta a fornire al Commissario Barnier, tutte le informazioni necessarie ma ritiene che non occorrano indagini specifiche, «data la trasparenza e l’ immediata reperibilità dei costi dei nostri servizi». «Noi vogliamo la trasparenza», insiste Barnier. «Esigiamo risposte concrete e precise: se non le otterremo con le vie ordinarie, le esigeremo per legge», ha aggiunto. La conclusione della valutazione della Commissione europea sui costi comparati dei conti correnti è attesa «al più tardi a metà del 2011». E anche il minacciato intervento normativo avverrebbe in tempi stretti, entro lo stesso 2011. Il costo medio annuo di un conto corrente in Italia, ribadisce Barnier, «oltre a essere il più caro in Europa è pari a circa due volte e mezzo quello medio europeo» (che si ferma a 112 euro). L’ Abi: «Critiche ingiuste Chi in Europa fa pagare meno chiede aiuti allo Stato» 112 euro nell’ Ue Questo il costo medio di un conto corrente a livello continentale secondo la Commissione europea, che valuta che in Italia si paghi il doppio Invece la Banca d’ Italia calcola che da noi si paghino solo 114 euro e l’ Abi 116 246 euro all’ anno in Italia La Commissione europea calcola questa cifra media per la tenuta di un conto corrente bancario. Come utenti allo sportello risultiamo i più tartassati d’ Europa.
 

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