26 Marzo 2011

Banche troppo care allo sportello: indagine Antitrust

Banche troppo care allo sportello: indagine Antitrust

 

ROMA – Le banche italiane finiscono di nuovo nel mirino dell’ Antitrust sui costi applicati allo sportello, ai bonifici e ai prelievi bancomat. Dopo la denuncia di consumatori, stampa e Mr Prezzi sull’ introduzione o aumento delle commissioni da parte del sistema bancario, l’ Autorità avvia così una nuova indagine conoscitiva. Lo scopo è quello di accertare perchè non si sia verificato quel processo virtuoso di riduzione dei prezzi dopo le fusioni bancarie e gli interventi della stessa Authority. L’ intervento dell’ Antitrust, che arriva dopo che il presidente Catricalà aveva già lanciato un monito lo scorso 23 febbraio denunciando un aumento del 5% dal 2006 riconoscendo comunque un costo inferiore per i conti online, riscuote il plauso da parte delle associazioni dei consumatori. Il Codacons denuncia la situazione italiana in cui gli «utenti sono spremuti come limoni» e auspica una «maxi sanzione» per le banche mentre Adusbef e Federconsumatori ribadiscono l’ alto costo dei conti correnti italiani, più alto della media Ue. Giudizio positivo anche dal Pd che auspica tempi brevi per l’ indagine. Dall’ Abi non si replica ma nelle scorse settimane il presidente Giuseppe Mussari aveva smentito che ci fossero «tassa» e «rincari» sottolineando «l’ enorme varietà di soluzioni». Il comitato esecutivo dell’ associazione il 16 marzo comunque ha chiesto ai suoi associati di offrire ai propri clienti almeno un tipo di conto corrente che non preveda alcuna commissione sul prelievo di denaro contante allo sportello. Nel dettaglio l’ Autorità, esaminerà l’ introduzione o l’ aumento delle commissioni su taluni servizi bancari: dalle commissioni sul prelievo del contante allo sportello, ai pagamenti eseguiti sempre allo sportello, ai bonifici bancari, compresi quelli on line, fino quelle sul prelievo bancomat. Si tratta in alcuni casi di commissioni delle quali l’ Antitrust aveva chiesto la riduzione o l’ azzeramento, visti i tagli a monte ai costi interbancari del sistema bancario ottenuti grazie alle proprie istruttorie. «Obiettivo dell’ Autorità – si legge nella nota – comprendere come mai, nonostante un assetto del sistema bancario profondamente modificato che avrebbe dovuto innescare una forte spinta concorrenziale, il livello dei prezzi dei servizi e le criticità in termini di trasparenza continuino a segnalare un confronto competitivo tra le banche ancora debole. L’ indagine quindi analizzerà e verificherà anche le difficoltà alla chiusura e trasferimento del conto corrente da una banca all’ altra.

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