Banche: Tar respinge ricorso risparmiatori contro Dl bail in (2)
Dichiarato inammissibile ricorso proposto dal Codacons
ROMA
(ANSA) – ROMA, 09 GEN – I 249 risparmiatori (tutti proprietari di azioni o di obbligazioni emesse dai quattro Istituti di credito) sostenevano di essere stati tutti pregiudicati dagli atti e dai provvedimenti di risoluzione, in quanto gli stessi avevano condotto alla diretta svalutazione dei titoli o alla loro sostanziale privazione di qualsiasi valore economico. Ribadendo “l’assoluto rilievo della natura discrezionale tecnica del potere amministrativo esercitato dalla Banca d’Italia”, il Tar ha ritenuto che “le censure dedotte dai ricorrenti nel ricorso non possono trovare accoglimento”. Sulla contestazione che Bankitalia non avrebbe tentato di trovare possibili soluzioni alternative alla risoluzione, per il Tar, nel caso di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e CariChieti “l’amministrazione straordinaria era stata già disposta e prorogata, per alcune fino ad un complessivo periodo superiore a due anni, durante il quale erano state tentate alcune soluzioni non andate a buon fine”. La conclusione dei giudici amministrativi è che “sia l’istruttoria svolta nel corso della procedura di valutazione provvisoria che l’istruttoria sviluppata nel corso della successiva valutazione definitiva, hanno evidenziato che gli azionisti e i creditori subordinati non avrebbero subito un migliore trattamento a seguito della liquidazione coatta amministrativa, come espressamente richiesto dalla disciplina legislativa interna e dalla normativa comunitaria”. E, nel caso specifico, il ricorso alla procedura seguita “è giustificato nell’ottica del possibile salvataggio della banca, altrimenti destinata alla liquidazione”.
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