9 Aprile 2019

Banche, sui rimborsi vince Tria

Diciassette associazioni dei risparmiatori truffati su 19 hanno detto sì al presidente del consiglio Giuseppe Conte e al ministro dell’ Economia Giovanni Tria. Avverranno subito i ristori per chi ha un imponibile entro i 35 mila euro o un patrimonio mobiliare non superiore a 100 mila euro. Con questi due requisiti, secondo le stime fornite dall’ esecutivo, si dovrebbero rimborsare il 90% dei risparmiatori. Per gli altri ci sarà un arbitrato che il governo ha assicurato sarà più veloce grazie alla tipizzazione delle violazione massive. In pratica, verranno tipizzati gli investimenti e saranno analizzati per grandi categorie e non caso per caso davanti alla commissione ad hoc che sarà costituita al ministero dell’ Economia. È la linea del Tesoro su cui il Consiglio dei ministri di venerdì si era spaccato e per la quale Tria era finito sulla graticola. Oggi la norma dovrebbe essere varata dal consiglio dei ministri. La prossima settimana è previsto il decreto attuativo. Entro maggio le domande. I rimborsi? «Non arriveranno sicuramente entro il 2019 non ci sono i tempi tecnici», ha detto Letizia Giorgianni, presidente dell’ associazione Vittime del salvabanche. Conte ha escluso una eventuale procedura di infrazione da parte dell’ Ue. «Con degli accorgimenti la escluderei», ha assicurato. Il Codacons, presente all’ incontro a palazzo Chigi, ha bocciato il limite del 30% di indennizzo per gli azionisti e del 95% per gli obbligazionisti «perché a nostro avviso il rimborso deve essere integrale» ed anche il no al rimborso di interessi e rivalutazioni degli investimenti.

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