16 Aprile 2019

Banche, sui rimborsi l’ ultimo pasticcio

di maio: «tutto pronto». ma il consiglio dei ministri di giovedì si tiene in calabria: i risparmiatori preparano una manifestazione
Nicola BrilloVENEZIA. «Mi dicevano da Roma che i decreti sblocca cantieri e crescita dovrebbero andare in Gazzetta». È il vicepresidente del consiglio Luigi Di Maio, parlando a Dubai con la stampa, a dare il via libera al decreto che «aveva bisogno di limature, in particolare quella che riguarda i risparmiatori». Sui rimborsi, ha ribadito il vicepremier, «non si fanno norme senza il consenso con i risparmiatori. C’ è un rallentamento perché io ho imposto che non si metta nessuna norma in Gazzetta Ufficiale se non è concordata» con le rappresentanze dei risparmiatori. E ha annunciato interlocuzioni tra la presidenza del Consiglio e le associazioni dei risparmiatori.Ad essere stata contattata ieri nel tardo pomeriggio da un funzionario del ministero è stata l’ associazione Noi che credevamo nella Popolare di Vicenza, ma si è trattato di un primo colloquio. «Per ora non siamo stati contattati – ha commentato l’ avvocato Andrea Arman, presidente dell’ associazione don Torta – ma siamo a disposizione per collaborare con il ministero».Nella mattinata di ieri l’ associazione Ezzelino da Onara aveva espresso rammarico perché il prossimo 18 aprile, data prevista dai comitati dei risparmiatori traditi per una manifestazione a Roma, sia stato convocato un consiglio dei ministri in Calabria. «È gravissimo che il governo del cambiamento non decida e rinvii ancora una volta un Fondo che doveva alleviare e salvare le vittime innocenti del risparmio espropriato», ha dichiarato Patrizio Miatello. «Prima truffati dalle banche – prosegue l’ associazione veneta – e ora da una politica che prende e perde tempo in continuazione». Critico anche il Codacons Veneto (pres. Franco Conte): «Alle bugie non c’ è mai fine: il decreto Crescita annunciato dal governo è slittato a maggio e con esso le norme che dovevano rendere operativi gli indennizzi ai risparmiatori, con i rimborsi che vengono ancora rinviati alle calende greche».«Sono passati altri 7 giorni dall’ 8 aprile, data in cui il presidente Conte e il ministro Tria hanno illustrato la proposta per i rimborsi dei risparmiatori traditi, su cui è stato assicurato che il ministero dell’ Economia abbia raggiunto un accordo con la Commissione Europea», dichiara Emilio Viafora (Federconsumatori). A movimentare la giornata aveva pensato, nella mattinata di ieri, il ministro dell’ Interno e vicepremier Matteo Salvini che ha nuovamente attaccato il ministro dell’ Economia Tria: «Per me la partita doveva già essere chiusa. Però non faccio il ministro dell’ Economia e il presidente del Consiglio, mi risultano gli ultimi contatti in queste ore, spero siano stati risolutivi – ha spiegato il leader leghista -. Noi abbiamo messo lì i soldi e spero siano fatte le regole per distribuirli». —

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