Banche sotto accusa
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fonte:
- Il Resto del Carlino
MILANO ? Caso Cirio, fuori il colpevole. Mentre il ministro per le Attività produttive, Antonio Marzano riceve il presidente dell`azienda alimentare Sergio Cragnotti e l`advisor Urbano Livolsi per cercare di capire se è possibile «mantenere l`integrità di questo importante gruppo alimentare», le banche finiscono sul banco degli imputati per aver collocato presso i risparmiatori dei titoli, i `bond`Cirio, che chissà quando (e per quanto) verranno rimborsati.
«In caso di default di Cirio, l`Intesa dei consumatori citerà le banche in tribunale a tutela dei risparmiatori», hanno minacciato Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, che hanno anche inviato un esposto a Consob e Bankitalia per chiedere di verificare «con urgenza se i comportamenti posti in atto dalle banche nel dare i `bond`Cirio ai risparmiatori siano stati corretti e trasparenti». I 40mila piccoli investitori che li hanno comprati «sono stati preventivamente edotti sul rischio dell`investimento?», chiede l`Intesa. Domanda quanto mai pressante perchè, sostiene Mario Ghirtardelli, presidente dell`associazione degli operatori sui mercati dei capitali (Assiom) «una possibile evoluzione verso il rimborso immediato di tutti i bond Cirio è molto probabile».
Che cosa succederà se Cragnotti dovrà rimborsare tutte le obbligazioni (1,125 miliardi complessivamente) in tempi rapidissimi? Il governo predisponga rapidi interventi, chiedono gli ex-ministri ds, Vincenzo Visco e Pierluigi Bersani, con un`interpellanza urgente. E venga anche a riferire in Parlamento su dimensioni del fenomeno (l`effetto valanga potrebbe portare a un totale di 6,5 miliardi, una cifra tale da mandare in crisi l`intero sistema) e responsabilità. Domande sostanzialmente identiche a quelle fatte dal vicepresidente Udc, Maurizio Eufemi, e da Adiconsum, ma alle quali il governo non può ancora dare una risposta. Durante l`incontro con Marzano, Cragnotti e Livolsi non sono infatti andati al di là dell`illustrazione dello stato di Cirio-Del Monte, «anche alla luce ? riferiscono fonti del ministero ? degli investimenti necessari per mantenere l`integrità» del gruppo.
Il problema più urgente è però quello di vedere se le banche sono disposte a concedere un prestito-ponte che dia un po` di respiro alla Cirio. Lo faranno, o prima vorranno che Cragnotti si faccia da parte? «Non lo so, non ho fatto nessuna riunione con le banche», ha risposto l`imprenditore romano. Da parte loro, i banchieri non si sbilanciano, preferiscono difendersi dalle accuse. «E` normale che nelle fasi di crisi, in qualche occasione si vada al default», ha sostenuto il presidente dell`Abi, Maurizio Sella, che ha trovato un sostegno in Giacomo Vaciago. «Non c`è nessuna truffa», ha detto l`economista della Cattolica. «I risparmiatori dovrebbero essere adulti consapevoli e sapere che se un titolo rende di più è perchè è più rischioso».
Certo, la via d`uscita più rapida sarebbe la vendita degli `asset`. Così, mentre le voci impazzano (si è parlato perfino di una cordata di amici di Henry Kissinger) Parmalat smentisce ogni interesse e Gheddafi precisa di non avere ancora deciso l`acquisto della Lazio. Con il risultato che il club biancazzurro è crollato in Borsa del 17,73%. Ferma la Cirio sui prezzi di martedì.
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