«Banche, riducete i costi»
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fonte:
- Il Manifesto
«Banche, riducete i costi»
Il governatore Fazio chiede misure anti inflazione. E una finanziaria che non pesi sul Sud
Caro prezzi, il governatore della Banca d`Italia Antonio Fazio chiama in causa gli istituti di credito. E` stato un intervento complesso, quello del titolare di «via Nazionale», che ieri si trovava a Lecce in occasione del restauro di una filiale. Il governatore è intervenuto anche sulla prossima finanziaria, auspicando che non diventi «causa per un`accentuazione del divario tra Nord e Sud». E a proposito di Mezzogiorno, Fazio non crede nella necessità «di nuovi intermediari o di nuove categorie di enti creditizi», insomma bastano gli istituti attuali. Riguardo al federalismo, poi, non deve diventare il detonatore per un «aumento dei costi amministrativi». Il governatore ha aggiunto infine che gli immigrati sono «una forza positiva, rispetto ai quali bisogna mantenere una posizione di apertura», sempre, beninteso, nel rispetto dell`ordine pubblico. Fazio è così rientrato autorevolmente nel dibattito politico, facendo proprie le preoccupazioni riguardo a un significativo aumento dei prezzi. Secondo il governatore, infatti, «nell`attuale delicata congiuntura, un contributo a frenare l`inflazione può discendere dal contenimento del costo dei servizi bancari offerti alla clientela». Gli istituti di credito, cioè, possono al riguardo avere un ruolo significativo.
Segno che il «caro prezzi» preoccupa tutti, e molto. In pochi (e tra loro non c`è pertanto Fazio) si sentono rassicurati dalla stime diffuse dall`Istat, che parla di una inflazione al 2,3% e di una crescita delle retribuzioni al 2,6%: secondo l`istituto di statistica, in pratica, il potere d`acquisto dei lavoratori non solo non sarebbe diminuito, ma addirittura cresciuto. Sempre ieri, intanto, la Cgia (confederazione degli artigiani) di Mestre ha elaborato un`indagine per quantificare gli effetti del «caro greggio». I risultati dicono che da gennaio a oggi (appena nove mesi) un pieno costa l`11% in più. E non è tutto, visto che la ricerca sottolinea come aumenti vertiginosi ci siano stati anche sotto la voce «pedaggi autostradali». Infine è la Coldiretti a rilevare che «i prezzi pagati oggi agli imprenditori agricoli all`origine sono nettamente calati rispetto a prima dell`entrata in vigore dell`euro, ma i consumatori non ne hanno beneficiato per colpa degli effetti distorsivi di un mercato nel quale si assiste ad una drammatica moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola». Insomma, i portafogli degli italiani sono più «sensibili» dei monitoraggi dell`Istat.
«Siamo contenti che chi governa le banche si sia accorto dopo oltre dieci anni di silenzio che i costi bancari massacrano cittadini e aziende». Questo il commento del Codacons, il cui presidente ha aggiunto che «l`invito arriva quando le commissioni sono aumentate del 100% negli ultimi tre anni».
Rispetto alla finanziaria, poi, al centro il governatore Bankitalia ha messo i due capitoli tra loro correlati: incentivi pubblici e federalismo. Per i primi, secondo Fazio, «c`è bisogno di una razionalizzazione dell`intero sistema che si attui senza sottrarre risorse per gli investimenti nel Mezzogiorno». Il Sud non deve, in pratica, diventare l`agnello sacrificale della prossima manovra, visto che «il divario economico è un problema aperto». E difatti il federalismo «deve svolgersi nella coesione e nella solidarietà», senza l`aumento dei costi amministrativi.
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