31 Luglio 2016

Banche «rafforzate» dal test Mps, sì al piano pure dall’ Ue

Banche «rafforzate» dal test Mps, sì al piano pure dall’ Ue
l’ abi soddisfatta dell’ esame: «siamo più credibili» ok anche di bruxelles a siena: «regole rispettate»

Doppio via libera europeo nel giro di 24 ore al piano di rilancio di Montepaschi. Dopo l’ approvazione della Bce arrivata venerdì, ieri è giunto anche il placet (informale) della Commissione Ue al progetto di smaltimento di una buona dose di sofferenze elaborato da Jp-Morgan e Mediobanca e che passa ne- cessariamente attraverso un aumento di capitale da 5 miliardi. «Prendiamo nota della proposta annunciata da Mps di lanciare una raccolta di capitali privati – ha detto un portavoce dell’ organismo di Bruxelles -. È pienamente in linea con le regole Ue». Nessuna violazione, dunque. In pratica significa che il percorso delineato per il risanamento di Piazza Salimbeni non può essere considerato un aiuto di Stato, bensì un’ operazione di mercato. La cura prevista per Mps, secondo gli esperti, dovrebbe migliorare i parametri della banca. Nello specifico, deve risalire a un livello adeguato il coefficiente patrimoniale, ovvero proprio quel Cet1 che – come si evince dal responso degli stress test – arriverebbe addirittura in negativo (-2,44%) in caso di pesante recessione. A proposito delle ‘pagelle’ diffuse dall’ Eba (l’ Aurorità bancaria europea), il presidente dell’ Associazione bancaria italiana ha commentato con soddisfazione l’ esito della simulazione. «La credibilità delle banche italiane è rafforzata, ma occorre che le istituzioni europee e nazionali lavorino ancora per realizzare più regole comuni per la corretta concorrenza per il mercato bancario», ha sottolineato Antonio Patuelli. Ad evidenziare la buona tenuta del comparto è anche il presidente di Assopopolari, Corrado Sforza Fogliani: «Il cielo è più sereno, perché il sistema bancario italiano è sicuro e le Popolari hanno un coefficiente patrimoniale medio ben più alto di quello richiesto dalla legge». Tra le poche voci fuori dal coro, il Codacons. L’ associazione dei consumatori ha parlato di «ottimismo immotivato», in quanto i risparmiatori italiani sono sempre «sull’ orlo del precipizio». Tra le banche nazionali coinvolte dal test, la più entusiasta è certamente Intesa Sanpaolo. L’ istituto ha preso voti da primo della classe, visto che sotto stress avrebbe una performance( Cet1 del 10,24%) perfino superiore a quella registrata in condizioni di normalità. «Siamo i più forti in Europa tra le grandi banche in termini di solidità patrimoniale e i nostri coefficienti superano ampiamente le richieste dei regolatori, anche nello scenario più avverso – ha spiegato l’ Ad Carlo Messina -. Ciò ci consente di proseguire nel sostegno alla crescita dell’ economia e al rilancio degli investimenti». RIPRODUZIONE RISERVATA

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