10 Dicembre 2015

Banche, procura apre indagine su suicidio del pensionato di Civitavecchia

Banche, procura apre indagine su suicidio del pensionato di Civitavecchia

Roma, 10 dic. (LaPresse) – La procura di Civitavecchia ha aperto un’ indagine per istigazione al suicidio, al momento senza indagati, sulla morte del pensionato che si è tolto la vita dopo aver perso i propri risparmi investiti in Banca Etruria. Il fascicolo, in capo al pm Alessandra D’ Amore, è stato aperto d’ ufficio all’ indomani della morte di Luigino D’ Angelo, questo il nome dell’ uomo, avvenuta il 28 novembre.ESPOSTO CODACONS. Sulla vicenda del pensionato il Codacons ha deciso di presentare oggi stesso un esposto alla procura della Repubblica per il reato di istigazione al suicidio. “Chiediamo alla procura di Civitavecchia di aprire una indagine sulla base dell’ articolo 580 del Codice Penale, volta ad accertare eventuali responsabilità di terzi nel suicidio del pensionato – afferma il presidente Carlo Rienzi – In particolare vogliamo sapere se eventuali comportamenti di organi pubblici o soggetti privati abbiano potuto in quale modo contribuire al tragico gesto, spingendo l’ uomo alla disperazione e quindi al suicidio”. L’ articolo 580 del codice penale, ricorda Codacons, afferma infattiche ‘chiunque determina altri al suicidio o rafforza l’ altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l’ esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni’. “Si tratta di un episodio gravissimo, e il rischio maggiore è quello dell’ emulazione – prosegue Rienzi – Per tale motivo è importante ricordare a chi in questi giorni ha perso tutti i risparmi a causa del salvataggio delle 4 banche, che non tutto è perduto, e che esistono azioni legali come quella avviata dal Codacons che mirano al recupero integrale degli investimenti”.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this