10 Dicembre 2013

Banche, prestiti a famiglie e aziende ai minimi storici

Banche, prestiti a famiglie e aziende ai minimi storici

È calo record nell’ erogazione del credito a famiglie e imprese. A ottobre i prestiti al settore privato hanno visto una contrazione su base annua del3,7% dopo il -3,5% di settembre, segnando «la maggior flessione storica», secondo le statistiche di Bankitalia. Nel dettaglio, i prestiti alle famiglie sono scesi dell’ 1,3% sui dodici mesi (-1,1% a settembre) mentre quelli alle società non finanziarie sono crollati del 4,9% (-4,2% a settembre), segnando «un calo storico». Stabili le sofferenze bancarie, col tasso di crescita sui dodici mesi pari al 22,9%, come nel mese precedente. «È un segnale preciso del disagio che c’ è nel Paese», commenta il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. «Le famiglie e le aziende non investono più, quindi non hanno bisogno. D’ altronde in un Paese che ha perso il 25% dei volumi manifatturieri, tutti noi imprenditori abbiamo capacità produttive libere, disponibili». E il numero uno degli industriali sottolinea proprio che «i segnali di ripartenza sono debolissimi e non si possono cogliere con un ottimismo particolare. Giro tra le imprese e vedo tanta disperazione». Per Squinzi restano ancora irrisolti i nodi della crescita come appunto il credito, i mancati pagamenti della Pubblica amministrazione e la non competitività del costo del lavoro. Sempre Bankitalia informa però che a ottobre tornano ad accelerare i depositi bancari dopo la discesa di settembre. I depositi del settore privato sono infatti cresciuti del 5,4% su base annua, in rialzo dal 3,6% di settembre. La raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è invece diminuita del 7% su anno, dopo il -7,2% nel mese precedente. Inoltre a ottobre i tassi d’ interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui finanziamenti erogati alle famiglie per l’ acquisto di abitazioni sono stati pari al 3,90% (3,97% a settembre), quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 9,28% (9,61% a settembre). I tassi d’ interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 4,49% (4,33% nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia al 2,86% (2,98% a settembre). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,99% (1,02% a settembre). Per il Codacons «è scandaloso che le banche si tengano i soldi invece di fare il loro mestiere di rimetterli in circolo».
 

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