24 Luglio 2016

Banche, partono i rimborsi automatici per i risparmiatori dei 4 istituti salvati

Banche, partono i rimborsi automatici per i risparmiatori dei 4 istituti salvati

Pronti i moduli per le richieste sul sito del Fondo interbancario R. E. Al via il processo per il rimborso forfettario, fino all’ 80%, per i risparmiatori delle 4 banche cui sono state azzerate le obbligazioni subordinate. È disponibile, infatti, sul sito del Fondo interbancario il modulo per presentare la domanda: i risparmiatori che decideranno di utilizzare questa via avranno tempo fino a inizio gennaio (6 mesi a partire dal 3 luglio) per avanzare la richiesta e il fondo avrà 60 giorni per esaminarla e procedere alla liquidazione dell’ indennizzo. Il modulo «standard» potrà essere inviato tramite il sito del fondo (www.fidt.it), per posta raccomandata – specificando che ci si rivolge alla gestione del Fondo di solidarietà – oppure via Pec (all’ indirizzo fondo.solidarieta@legalmail.it). Il Fondo, si legge sul sito, nei prossimi giorni pubblicherà «una dettagliata informativa sui criteri e le procedure che adotterà per la valutazione delle istanze». Intanto il Montepaschi di Siena tenta di stringere sulla soluzione per i crediti deteriorati di cui liberarsi. la prossima settimana rappresenta un crocevia importante con la diffusione degli stressi test dell’ Eba calendarizzata il 29 luglio. E sempre venerdì prossimo è in calendario an che il board di Rocca Salimbeni che licenzierà i conti del semestre. Il piano fino ad ora emerso per mettere in sicurezza la banca prevederà strumenti di mercato e la garanzia dello Stato solo come potenziale e in ultima istanza, salvaguardando i risparmiatori con il riacquisto dei loro bond ma applicando ugualmente la burden sharing (cioè il principio della condivisione delle perdite). Il cuore dell’ operazione, studiata da Mediobanca e JpMorgan, è nella cessione dei crediti deteriorati (10 miliardi circa) ad un veicolo esterno costituito con l’ ausilio della banche d’ affari. In più ci sarebbe il ruolo di Atlante pronto a farsi carico di 1,7 miliardi di tranche equity/mezzanina. Altri 6 miliardi potrebbero essere, invece, acquistati dal veicolo con un finanziamento ponte di JpMorgan. A questo punto Mps si troverebbe con due miliardi di euro che dovrebbe scrivere a bilancio come perdita. Ieri il Codacons ha fatto sentire la sua voce, chiedendo che nel piano per Mps si tenga conto anche dei risarcimenti da assicurare ai piccoli azionisti dell’ istituto. L’ associazione rivolge un ammonimento al governo e alla Bce: qualsiasi provvedimento su Mps che ponga costi a carico di collettività verrà impugnato davanti al Tar al fine di ottenerne l’ annullamento. «Oltre 500 risparmiatori di Mps rappresentati dal Codacons – spiega una nota – sono stati ammessi parte civile assieme all’ associazione nel processo in corso a Milano contro la vecchia gestione della banca, per gravissimi reati che, se confermati, porteranno ad indennizzi certi per gli azionisti Tesoro e Bce non potranno non tenere conto di tale aspetto che incide sulle passività della banca, nel momento in cui realizzeranno l’ atteso piano di salvataggio». Non solo. «Il Codacons – che è stato citato in giudizio da Mps per 30 milioni di euro per aver difeso i risparmiatori e denunciato con largo anticipo quanto affermato da Con sob, Bce e Procura – annuncia anche l’ intenzione di impugnare al Tar del Lazio qualsiasi misura di salvataggio della banca che scaricherà i costi della mala gestione dell’ istituto sulla collettività».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox