12 Gennaio 2016

Banche, la vendita entro l’ estate. Vegas si impegna col Codacons: “Via a ispezioni”

Banche, la vendita entro l’ estate. Vegas si impegna col Codacons: “Via a ispezioni”
incontro
tra il presidente nicastro e i sindacati del credito. l’ autorità si è
impegnata a raccogliere la documentazione sulle illegalità nel
collocamento dei titoli ai risparmiatori, che potrà essere poi
utilizzata nei tribunali ai fini del risarcimento da parte degli
investitori delle quattro banche

MILANO – Resta caldo il fronte del salva banche, con i sindacati del credito che incontrano il presidente dei quattro istituti salvati dal decreto di fine novembre, Roberto Nicastro, e i risparmiatori in corteo davanti alla Consob. La vendita entro l’ estate. Nicastro ha confermato, durante l’ incontro con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, che gli istituti saranno venduti entro l’ estate, in un unico blocco o separatamente. Lo hanno riferito i sindacalisti al termine dell’ incontro presso la sede di Banca Marche. “Nicastro ha confermato che entro l’ estate le banche dovranno essere vendute – ha affermato Agostino Megale, segretario generale Fisac Cgil – e ha evidenziato che ciò potrà avvenire in un unico blocco o separatamente, sulla base delle manifestazioni di interesse che saranno avanzate nelle prossime settimane”. “La previsione è che siano vendute, o tutte insieme o a spezzatino prima dell’ estate”, ha sottolineato Lando Maria Sileoni della Fabi. “Noi – ha aggiunto – abbiamo chiesto tutele occupazionali per i lavoratori delle quattro banche e per quelli delle società satellite. La tutela occupazionale è prioritaria”.”Il processo di vendita sarà entro l’ estate – ha aggiunto Massimo Masi, segretario generale Uilca Uil – e potrà essere a un gruppo italiano, estero o a private equity”. Le proteste alla Consob. Nel corso dellla mattinata, il Codacons e i comitati dei risparmiatori traditi sono stati ricevuti dal direttore generale della Commissione, Angelo Apponi, e dal presidente Giuseppe Vegas in videoconferenza da Milano, per esporre la disperazione degli investitori e chiedere misure che aiutino i risparmiatori coinvolti nel decreto salva-banche (riguardante Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Carife) a recuperare i soldi perduti. Nel corso dell’ incontro, è emerso da una nota dei consumatori, la Consob ha chiesto al Codacons di inviare casi specifici relativi ad esposti individuali di singoli risparmiatori in merito al collocamento delle obbligazioni, e ha accolto la richiesta avanzata dall’ associazione di eseguire ispezioni presso i quattro istituti, anche procedendo all’ esito per quanto riguarda Banca Etruria di azione di nullità dei bilanci dal 2010 al 2014. Nello specifico la Consob si è impegnata a raccogliere la documentazione sulle illegalità nel collocamento dei titoli ai risparmiatori, che potrà essere poi utilizzata nei tribunali ai fini del risarcimento da parte degli investitori delle 4 banche. Riguardo alla speranza di riavere i soldi perduti, la Commissione ha ricordato che è questione meramente politica l’ aumento del fondo di solidarietà, non di competenza Consob. “Siamo preoccupati perché in passato non è stato fatto tutto il possibile per tutelare i risparmiatori – afferma il presidente Carlo Rienzi al termine dell’ incontro – e speriamo che ora alle parole seguano i fatti, al fine di fornire agli investitori maggiori strumenti di tutela per riavere indietro i propri soldi”. Infine Il Codacons ha depositato nelle mani dei vertici Consob un nuovo esposto relativo stavolta al caso di Veneto Banca. Il presidente di Adusbef, Elio Lannutti, durante il sit-int dei risparmiatori delle banche fallite ha annunciato che la sua associazione e Federconsumatori presenteranno un’ eccezione di costituzionalità nei prossimi giorni sia sul decreto Salva banche che sul Bail-in. Lannutti ha spiegato che sarà depositato “sia al Tar del Lazio che in sede civile” aggiungendo che uno dei consulenti è Fernando Imposimato.

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