11 Gennaio 2014

Banche, il calo degli impieghi continua ad aumentare

Banche, il calo degli impieghi continua ad aumentare

Bce o non Bce, stimoli o non stimoli, i prestiti al settore privato da parte delle banche continuano a calare. Nello scorso mese di novembre, hanno registrato un calo tendenziale del 4,3%: e questo è il risultato della diminuzione dell’ 1,5% negli impieghi alle famiglie, e della discesa del 6% in quelli alle società non finanziarie. I dati, peraltro, sono insospettabili, in quanto vengono da una fonte come BankItalia. Insomma, in novembre è andata pure peggio che in ottobre, quando il calo anno su anno era stato del 3,7%. Inevitabile, la peraltro consueta ira delle associazioni di consumatori. «E’ incredibile che imprese e famiglie stiano fallendo, ma le banche si tengano i soldi», si legge in un comunicato del Codacons. «Se proprio quando gli italiani necessitano di prestiti e di liquidità, le banche smettono di fare il loro mestiere di far circolare la moneta e prestare, è evidente che il sistema economico si inceppa. Le banche, insomma, continuano imperterrite nel loro vecchio vizio di dare i soldi solo a chi ce li ha già o è troppo grande per fallire. Ecco perché il Governo dovrebbe intervenire seriamente per riformarle, aumentando la concorrenza nel settore, eliminando, ad esempio, balzelli anacronistici come le commissioni di istruttoria veloce e riducendo privilegi assurdi, come i compensi d’ oro ed i superbonus dei banchieri, che dovrebbero essere decisi dagli azionisti e non dai consigli di amministrazione. Inoltre vanno vietati bonus in caso di acquisizioni e vendite, onde evitare conflitti di interessi». L’ organizzazione presieduta da Carlo Rienzi ha ricordato poi la recente sentenza della Corte di Cassazione 305 del 2013, secondo cui, nel calcolo ai fini della legge anti-usura 108 del 1996, devono essere considerate tutte le voci di costo relative all’ erogazione di una somma di denaro in prestito, compresi gli interessi di mora. Questo per dire che, «se quelle poche volte che le banche prestano i soldi lo fanno con tassi usurari, è evidente che si cade dalla padella alla brace». Quella sentenza, dunque, «ha aperto la possibilità per migliaia di cittadini di ottenere la restituzione degli interessi non dovuti già versati e corrispondere per il futuro la sola quota capitale». Sui costi dei mutui, il Codacons ha avviato la sua ennesima azione legale. Intanto, si è riaperto il fronte delle commissioni di massimo scoperto, a quanto pare reintrodotte con nuovo nome, le Commissioni di istruttoria veloce , da diversi istituti.

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