8 Febbraio 2020

Banche, è già naufragio per l’ anticipo sui ristori

inammissibile l’ emendamento del governo
VENEZIA «l principio di base era semplice. Applicare al Fondo indennizzo risparmiatori lo stesso criterio usato per i redditi di cittadinanza. Prima pagare e poi verificare i requisiti dei casi dubbi». Il rammarico è di Franco Conte, presidente veneto di Codacons, all’ indomani del naufragio, per non ammissibilità tecnica, dell’ emendamento avanzato, in accordo col governo, dai relatori del decreto «Milleproroghe», grazie a cui i risparmiatori azzerati delle ex popolari che hanno presentato domanda di ristoro al Fir avrebbero potuto ottenere da subito un anticipo del 40%. Via che avrebbe permesso soprattutto a chi viva ormai da anni in condizioni di ristrettezze a causa del crac delle banche, di ottenere un po’ di ossigeno senza attendere il via libera per tutti al termine delle convalide da parte della stessa Consap. Cioè di operazioni da compiere in modo capillare e che richiederanno, si stima, dai due ai tre anni. «Che senso ha?» si chiede anche il leader dell’ associazione Ezzelino da Onara, Patrizio Miatello. «Le pratiche che il controllore ha già approvato sono già migliaia, perché non si inizia allora a liquidare queste? E perché non accordare un anticipo per tutti, anziché tenere fermo un miliardo e mezzo di euro, soprattutto a chi ne ha bisogno?». Per una questione tecnica, si comprende dall’ intervento di Giuseppe Brescia, deputato pentastellato, presidente della commissione Affari costituzionali, secondo cui l’ emendamento «interviene sulla disciplina sostanziale del Fir, non presentando dunque alcuna connessione con le materie affrontate dal Milleproroghe». Era stato il sottosegretario all’ economia, Alessio Villarosa, che di Brescia è collega di partito, a dichiarare tre giorni fa che il governo era «pronto a garantire» l’ anticipo. La cancellazione della proposta è stata classificata ieri da Pierantonio Zanettin, deputato forzista di Vicenza, come «una gran brutta figura per i relatori. Era evidente fin dall’ origine che l’ emendamento era inammissibile per estraneità di materia, non comportando alcuna proroga di termine ma l’ ampliamento del perimetro normativo del provvedimento. Purtroppo tante famiglie nel nostro Veneto attendono questi indennizzi pur modesti promessi dal governo ed i tempi per la loro erogazione continuano a slittare».
gianni favero

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox