Banche, da Tremonti un nuovo affondo Mutui, moratoria al via
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Nuovo, ennesimo, affondo di Tremonti contro le banche e i banchieri. Il ministro dell’ Economia, tra i relatori di un incontro a Milano dal titolo «Obama e l’ Europa: vicini o lontani?» promosso da Aspenia e Ispi, dice poche frasi ma lapidarie: «L’ impressione è che i banchieri sia in vacanza, sia al lavoro, sia locali, sia centrali facciano qualcosa che non è il loro mestiere, e che i governi non facciano qualcosa che è nel loro dovere». Il riferimento al recente vertice di Davos, che Tremonti definisce «la montagna incantata», e alla riforma su tre pilastri della finanza indicata dal Governatore della Banca d’ Italia, Mario Draghi, non è esplicito ma, comunque, palese. Ma l’ intervento di Tremonti, al convegno Aspenia-Ispi, tocca anche la questione dei rapporti esclusivi Cina-Stati Uniti. Per il ministro dell’ Economia è meglio un G3 di un G2, perché «i tavoli con due gambe non stanno in piedi, ce ne vogliono almeno 3», e in questo discorso «l’ Europa e fondamentale». Poi, a proposito di Unione europea e di una maggiore coesione tra i singoli Stati, Tremonti usa l’ ironia e dice: «Dopo l’ Erasmus sarebbe fantastico avere una squadra di calcio comune». Intanto parte la moratoria dei mutui alle famiglie in difficoltà a causa di perdita del lavoro, cassa integrazione, invalidità o morte e che, per questo, potranno sospendere il rimborso del pagamento delle rate per almeno 12 mesi. L’ iniziativa, «gemella» di quella già lanciata quest’ estate verso i debiti delle Piccole medie imprese, riprende e rende organiche iniziative di singoli banche e prevede un accordo base stilato dall’ Abi e dalle associazioni dei consumatori a dicembre, cui hanno aderito già 187 banche, ovvero buona parte del sistema bancario italiano. In molti casi, peraltro, gli istituti di credito hanno ampliato e migliorato i termini dell’ intesa. Le famiglie colpite possono così presentare la domanda allo sportello della banca fino al 31 gennaio 2011 e, in caso di parere favorevole, entro 45 giorni vedranno sospesa la rata. Il bacino interessato dal provvedimento stimato dall’ Abi è di circa 110-130 mila famiglie per un valore complessivo di circa 8 miliardi di euro. La sola Mps, che aveva anticipato un anno fa nelle linee essenziali il contenuto dell’ accordo Abi ha, fino a ora, sospeso 10 mila mutui per circa 1 miliardo di euro. L’ accordo quadro prevede dei paletti nell’ accoglimento della domanda: un importo massimo del mutuo destinato all’ acquisto, costruzione o ristrutturazione dell’ abitazione principale di 150 mila euro, e un reddito dei clienti, che devono essere stati colpiti da un evento sfavorevole nel corso del 2009, di 40 mila euro annui. Possono aderire anche quanti sono in ritardo nei pagamenti per un massimo di 180 giorni. Paletti che diverse banche hanno allentato. Dalle associazioni dei consumatori si levano però delle voci critiche. L’ accordo con l’ Abi è stato firmato da 13 associazioni ma non da Adusbef e Codacons. Secondo quest’ ultima, risulta «sballata» la stima sul numero di famiglie interessate, «che non solo non saranno le 530 mila già in difficoltà con il pagamento delle rate, ma nemmeno le 130 mila stimate». Il Codacons consiglia ai consumatori di «aderire solo se in grave difficoltà con il pagamento». «Va accertata – aggiunge – la modalità di restituzione degli interessi non pagati, ossia la durata dei pagamenti, lasciata purtroppo alla discrezionalità di ogni singola banca». Inoltre, conclude il Codacons, «considerando l’ andamento dei tassi di interesse, non ha senso allungare il debito per pagare dopo tassi presumibilmente più alti».
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