20 Giugno 2017

BANCHE: CRISI E SALVATAGGI SCARICATI SUI CORRENTISTI, CODACONS PRESENTA ESPOSTO AD ANTITRUST E BANKITALIA

     

    COSTI ANNUI PER CONTI CORRENTI AUMENTATI DEL +16% IN 4 ANNI, DA 115 A 134 EURO. IN ARRIVO NUOVI RINCARI

    GOVERNO COMPLICE DEL “SACCHEGGIO” A DANNO DEGLI UTENTI

     

    La crisi degli istituti di credito e i salvataggi bancari, esattamente come previsto dal Codacons, sono stati scaricati sugli utenti attraverso un sensibile aumento dei costi dei conti correnti. Lo denuncia il Codacons – con riferimento a uno studio condotto dal Corriere della Sera – annunciando un esposto all’Antitrust e alla Banca d’Italia.
    Dal panel preso in considerazione (Mps, Intesa, Bnl, Ubi, Unicredit, Banco Bpm) è emerso come l’Indicatore sintetico di costo annuo dei conti correnti per famiglie con operatività media, sia passato da 115 a 134 euro dal gennaio 2013 al marzo 2017: un incremento abnorme del +16% in soli 4 anni, interamente a carico dei correntisti.
    Una escalation che sembra destinata a proseguire anche nei prossimi mesi, con i rincari su alcune tipologie di conti correnti annunciati da Deutsche Bank e Intesa Sanpaolo.
    “Si tratta di modifiche unilaterali dei contratti inaccettabili, che pesano su milioni di correntisti e ingrasseranno le casse delle banche – spiega il presidente Carlo Rienzi – Un danno evidente per gli utenti che, ancora una volta, si ritrovano a pagare la crisi degli istituti di credito, con la complicità del Governo sempre pronto ad aprire il portafogli per salvare le banche ma indifferente quando le stesse banche salassano i cittadini”.
    Per tale motivo il Codacons presenta un esposto all’Antitrust e alla Banca d’Italia, chiedendo di aprire una indagine urgente sui rincari dei conti correnti al fine di valutarne l’illegittimità, adottando i provvedimenti del caso.

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