13 Luglio 2006

BANCHE: CONSUMATORI,SACROSANTA ABOLIZIONE COSTI CHIUSURA C/C

BANCHE: CONSUMATORI,SACROSANTA ABOLIZIONE COSTI CHIUSURA C/C




MA OCCORRE PASSARE DA PAROLE A FATTI, BANKITALIA NON FRENI









(ANSA) – ROMA, 12 lug – Abolire le spese di chiusura dei

conti correnti “é sacrosanto“. I consumatori sottoscrivono le

dichiarazioni del governatore della Banca d`Italia, Mario

Draghi, che oggi all`assemblea dell`Abi ha affermato come per le

banche sia “giunto il momento“ di compiere questo passo,

ricordando però che occorre passare dalle parole ai fatti.

“Parole sacrosante“, afferma il presidente dell`Adusbef,

Elio Lannutti, secondo cui tuttavia sono “ostacolate proprio da

Bankitalia che ha sempre privilegiato la `stabilita` delle

banche a danno di milioni di vessati correntisti e

risparmiatorì“. Comunque, conclude ricordando la necessità di

introdurre portabilità del numero di conto corrente, “siamo

contenti che anche il governatore Mario Draghi abbia ripreso

l`idea di introdurre il principio della libera, immediata e

gratuita portabilità del proprio conto da una banca all`altra,

proprio come avviene ora per i telefonini. Ma come mai – si

chiede – è proprio Bankitalia che frena?“.

“E` giunta l`ora – osserva anche il Codacons – che dalle

richieste si passi ai fatti. Draghi, anziché chiedere alle

banche di aumentare la concorrenza ed eliminare balzelli vari,

che è un po` come parlare al vento, dovrebbe imporre agli

istituti di credito, attraverso provvedimenti coattivi del suo

istituto, l`eliminazione delle spese di chiusura conto corrente,

che costano mediamente 100 euro a correntista“. Anche per

l`associazione guidata da Carlo Rienzi, inoltre, è necessario

introdurre la portabilità del conto corrente.

A giudizio di Federconsumatori, infine, “gli interventi di

Draghi e, soprattutto, di Padoa-Schioppa, hanno portato una

ventata di novità e speranza all`intero sistema bancario“.

(ANSA).

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