14 Settembre 2021

Banche: consumatori,bene calo tassi ma ora rischi inflazione

(ANSA) – ROMA, 14 SET – “Il calo dei tassi sui prestiti bancari ai minimi storici, grazie alla politica monetaria espansiva della Bce, è un ottimo segnale sia per chi vuole acquistare un’ abitazione e accendere un mutuo, sia per gli investimenti e la crescita del Pil, ma bisogna considerare il rovescio della medaglia quando con la piena ripresa economica prevista per il prossimo anno la Bce dovrà rivedere la politica monetaria a fronte del rialzo dell’inflazione che ha sempre un effetto negativo per le famiglie”. Così l’ Ufficio studi dell’Unione nazionale consumatori commenta i dati emersi dal rapporto dell’Abi. Anche il Codacons valuta positivamente l’abbattimento dei tassi e al tempo stesso avverte sul rischio inflazione: “dopo un periodo di crollo delle richieste di prestiti e mutui causato dal lockdown, i tassi sono crollati ai minimi storici. Una buona notizia per quei consumatori che si apprestano ad accendere un mutuo o a chiedere un finanziamento, e che potranno beneficiare del calo del costo del denaro, con sensibili risparmi sulle rate mensili. Speriamo che il livello dei tassi rimanga basso per tutto il 2022, e non segua il trend dell’inflazione che, purtroppo, ha rialzato la testa negli ultimi mesi e potrebbe portare a brutte sorprese per le famiglie nel corso dei prossimi mesi”. Per Federconsumatori il calo dei tassi sui prestiti è un “elemento molto positivo” soprattutto per le famiglie che “si sono indebitate” per fronteggiare il lockdown e i contraccolpi dell’emergenza pandemica. Ma – avverte l’organizzazione – restano criticità legate alle “politiche adottate dalle banche” che hanno reagito “aumentando i costi dei servizi e dei conti correnti, mentre a tutela dei risparmiatori servirebbero politiche bancarie più efficaci”. (ANSA).

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