25 Luglio 2007

Banche, consumatori all`attacco

“PERSI 300 EURO A FAMIGLIA PER I TASSI NON ADEGUATI“
Banche, consumatori all`attacco

“Dai trecento ai cinquecento euro a famiglia incassati con lucro indebito dalle banche solo per la mancata applicazione delle regole sulla simmetria dei tassi“. I consumatori vanno all`attacco a un anno dal varo del primo decreto Bersani. “Sui tassi di interesse attivi non c`è alcun adeguamento alle variazioni del costo del denaro imposte dalla Bce, che valgono solo per i tassi passivi, cioè quelli pagati dai consumatori“. Ha esordito così Elio Lannutti (nella foto), presidente di Adusbef, alla conferenza su “usi e abusi bancari: i consumatori dichiarano guerra agli istituti di credito“, organizzata dalle associazioni aderenti all`Intesa dei consumatori, Codacons, Federconsumatori, Adoc e Adusbef. In un anno la Banca centrale europea ha alzato i tassi di interesse per cinque volte per un totale di 1,25 punti percentuali. E nella stessa direzione, cioè verso l`alto, si sono mossi i tassi di prestiti e mutui. Ma non è accaduto altrettanto per i tassi che servono a remunerare i conti correnti e i depositi, visto che restano prossimo allo zero. “In un anno – continua Lannutti – le banche hanno intascato 5,3 miliardi di euro dalla mancata applicazione della simmetria dei tassi. Anche sulla cancellazione gratuita delle ipoteche, non c`è una banca che applica il decreto Bersani“. L`Intesa dei consumatori ha ricevuto 14.711 reclami sulla simmetria dei tassi da giugno 2006. Ma come agiranno i consumatori contro le banche? Carlo Rienzi, presidente Codacons, informa che “è disponibile un indirizzo di posta elettronica, [email protected], cui i consumatori potranno inviare i reclami per segnalare le anomalie nei comportamenti degli istituti di credito“. “Metteremo così sotto controllo – spiega Rienzi – tutte le banche per formulare una graduatoria dell`inaffidabilità, e ogni anno presenteremo un libro bianco a Bankitalia, Parlamento e all`Authority per la concorrenza“. Per le associazioni a difesa dei consumatori, poi, altra nota dolente è la portabilità dei mutui (2.507 reclami da aprile 2007). Roberto Tascini, segretario nazionale di Adoc, dice che “per il mancato adeguamento dei tassi attivi, ogni nucleo familiare ha perso 500 euro in un anno. Le banche si trincerano sempre dietro le stesse scuse: dicono di essere in attesa di regolamenti applicativi e lamentano la scarsa chiarezza di alcune norme, nonostante lo scorso febbraio il ministro bersani abbia inviato una nuova circolare esplicativa“. Le associazioni insistono sulle migliaia di reclami da parte dei consumatori: sulla simmetria dei tassi (14.711), la portabilità dei mutui (2.507), la cancellazione dell`ipoteca (522) e la penale sui mutui (347). “Non c`è differenza tra banche grandi e piccole – aggiunge Lannutti che punta il dito contro la Banca d`Italia -. Anziché vigilare, Bankitalia va a braccetto con le banche. Draghi invece dovrebbe mandare le ispezioni e mi auguro che dia un segnale di discontinuità“.

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