9 Settembre 2013

BANCHE: CODACONS, SI TENGONO I SOLDI E FAMIGLIE FALLISCONO

BANCHE: CODACONS, SI TENGONO I SOLDI E FAMIGLIE FALLISCONO

(AGI) – Roma, 9 set. – “Le famiglie ed imprese stanno fallendo, ma le banche si tengono i soldi”: questo il commento del Codacons, ai dati resi noti oggi da Bankitalia secondo cui a luglio i prestiti bancari ai privati sono in calo del 3,3% su base annua. Per il Codacons “le banche continuano nella loro politica disastrosa: o si tengono i soldi o li danno a caro prezzo. Da quando è scoppiata la crisi le banche hanno smesso di fare il loro mestiere, che è quello di far circolare moneta nel sistema, contribuendo al fallimento di famiglie ed imprese”.
   “Per questo il Governo dovrebbe, almeno per una volta, stare dalla parte dei clienti delle banche, eliminando, ad esempio, balzelli assurdi come le commissioni di istruttoria veloce, aumentando la concorrenza e riducendo i privilegi” prosegue il Codacons. Il Codacons, ad esempio, chiede al Governo si applicare anche in Italia quanto deciso recentemente in Svizzera con un referendum: bloccare i compensi d’oro ed i super bonus dei banchieri e dei top manager in genere, stabilendo che siano gli azionisti e non i consigli di amministrazione a deciderli. Inoltre vanno vietati bonus in caso di acquisizioni e vendite, onde evitare conflitti di interessi. L’associazione di consumatori chiede anche di tassare seriamente le transazioni finanziarie, in modo da rendere meno appetibili gli impieghi meramente speculativi a vantaggio degli investimenti a sostegno dell’economia reale e del sistema produttivo.(AGI) Red/Pit

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