5 Aprile 2019

BANCHE, CODACONS: RIMBORSI DEVONO ESSERE INTEGRALI E AUTOMATICI. RISPARMIATORI ATTENDONO DA 6 ANNI GIUSTIZIA

ASSOCIAZIONE SCRIVE A PREMIER CONTE: ORGANIZZAZIONI CONSUMATORI SIANO CONVOCATE A INCONTRO SU RIMBORSI O QUALSIASI DECISIONE SARA’ IMPUGNATA IN TRIBUNALE

GOVERNO NON PUO’ SCEGLIERE ASSOCIAZIONI “AMICHE” PER DEFINIRE I RIMBORSI AI RISPARMIATORI

Rimborsi integrali e automatici per le fasce più deboli, arbitrati per evitare speculazioni e ricorso ai “conti dormienti” per allargare la platea dei rimborsati. A chiederlo il Codacons, che sulla questione dei risparmiatori traditi scrive oggi al Premier Giuseppe Conte.
Con una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio e ai vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il Codacons ha chiesto formalmente di far partecipare le associazioni dei consumatori iscritte al Cncu all’incontro previsto per lunedì sul caso de rimborsi ai risparmiatori traditi, allo scopo di portare sul tavolo proposte utili per velocizzare gli indennizzi e tutelare gli interessi di tutti gli investitori.
“Temiamo che il Governo, come già avvenuto di recente a Vicenza, scelga le associazioni da far partecipare alla riunione, convocando solo quelle “amiche” e vicine alle posizioni di Lega e M5S in fatto di banche – spiega il presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo abbiamo chiesto al Premier di convocare all’incontro il Codacons, che rappresenta nei vari procedimenti penali aperti in Italia il maggior numero di risparmiatori traditi, e le altre associazioni dei consumatori iscritte al Cncu (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti), organismo del Ministero dello sviluppo economico che deve essere audito proprio per casi come quello dei rimborsi agli investitori”.
Tra le richieste del Codacons: indennizzi automatici e integrali per i risparmiatori con un reddito inferiore ai 35mila euro e arbitrati per chi ha redditi superiori; moltiplicazione degli arbitri per velocizzare le pratiche e arrivare entro l’anno all’erogazione materiale dei rimborsi; eliminazione del limite del 30% di rimborso per gli azionisti e del 95% per gli obbligazionisti, portando gli indennizzi a coprire interamente le perdite; ricorso ai “conti dormienti” per reperire risorse da destinare ai rimborsi; inserimento della rivalutazione degli investimenti e degli interessi nelle somme da riconoscere ai risparmiatori.
“Se il Governo non ci convocherà, sarà inevitabile impugnare in tribunale qualsiasi decisione dovesse scaturire dall’incontro di lunedì e, al pari di quanto ottenuto per il caso Ilva, chiederemo ai giudici di ordinare l’inserimento coatto del Codacons nel tavolo di confronto” – conclude Rienzi.

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