11 Aprile 2012

BANCHE: CODACONS, NON REINTRODURRE COMMISSIONI MASSIMO SCOPERTO

BANCHE: CODACONS, NON REINTRODURRE COMMISSIONI MASSIMO SCOPERTO

(AGI) – Roma, 11 apr. – Il Codacons ha inviato oggi una lettera ai parlamentari della Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato, in cui si chiede di non reintrodurre le commissioni di massimo scoperto. La Commissione e’ chiamata ad esaminare il disegno di legge n. 3221 (il cosiddetto decreto salva-banche), che reintroduce le commissioni bancarie sulle aperture di credito. “Al fine di evitare l’ennesimo regalo dello Stato alle banche e il conseguente danno per gli utenti”, il Codacons ha inviato un appello ai parlamentari.
   “In un periodo di crisi che coinvolge tutto il Paese – scrive il Codacons – ma di cui certamente famiglie, piccole e medie imprese sopportano il peso maggiore, rendendosi protagoniste di drammatiche pagine di cronaca, la reintroduzione delle commissioni di massimo scoperto appare una scelta assurda e in netto contrasto con gli interessi economici dei cittadini. L’emendamento (proposto dalla senatrice On. Fioroni) inizialmente approvato con il decreto liberalizzazioni aveva giustamente introdotto la norma che prevedeva la nullita’ di tutte le clausole che consentono l’applicazione di commissioni a favore delle banche sulla concessione, utilizzo, sconfinamento di linee di credito. Tale norma era in linea con gli orientamenti giurisprudenziali recenti e le richieste avanzate da piu’ parti sociali nel corso degli ultimi anni.
   Tuttavia – prosegue il Codacons – le proteste dell’Abi e il paradossale riferimento ad un presunto ‘errore’ nella stesura della norma hanno portato, come noto, all’incongruente approvazione del DL 29/2012 che, di fatto, priva l’abolizione delle commissioni della sua portata ed efficacia reale”. (AGI) Red/Fra

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