15 Marzo 2012

Banche. Codacons attacca i partiti politici

Banche. Codacons attacca i partiti politici

Agenpress – La pessima notizia del congelamento delle dimissioni dell’Abi e del “positivo” dialogo avviato tra Abi e Governo e partiti della maggioranza, è di quelle che fanno rabbrividire. In pratica – spiega il Codacons – nonostante le banche si siano pappate 116 miliardi prima e 139 miliardi dopo, senza ancora aver restituito un euro a imprese e famiglie, Governo e Parlamento si starebbero apprestando a “calare le braghe” per l’ennesima volta dinanzi alle banche, annullando la sacrosanta norma che azzerava le illegali commissioni bancarie.

L’associazione, in vista dell’incontro odierno del premier Monti con i leader della maggioranza, chiede al presidente del Consiglio – che ha già ceduto su farmacisti, avvocati, petrolieri, commercianti e tassisti –  di mantenere fermo il punto almeno nei confronti delle banche.

Il Codacons annuncia inoltre la futura pubblicazione dei nomi di quei parlamentari che voteranno per la reintroduzione delle commissioni bancarie a danno degli utenti, commissioni illegali che sono oggetto di class action dinanzi ai tribunali di tutta Italia.

“E’ vergognoso che partiti e Governo incontrino l’Abi e si preoccupino di difendere gli istituti di credito, dimenticandosi dei clienti vittime delle banche – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Abbiamo inviato una comunicazione urgente ai leader di PD, PDL e UDC, chiedendo un incontro volto ad illustrare ai politici le illegalità delle commissioni bancarie che si vorrebbero reinserire”.

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