27 Marzo 2006

BANCHE: CATRICALA`, CREDO FAREMO SEGNALAZIONE CONTI CORRENTI

    IL CODACONS: BENE CATRICALA?, ORA CANCELLARE LA VOCE ?SPESE DI CHIUSURA CONTO CORRENTE? E INDAGARE SUI MOTIVI DELLE GRANDI DIFFERENZE TRA COSTO DEL DENARO AL SUD E AL NORD ITALIA







    Il Codacons promuove a pieni voti l?intervento odierno di Antonio Catricalà, che relativamente alle indagini dell?Antitrust sui conti correnti bancari, ha affermato di voler fare luce sulle variazioni delle condizioni contrattuali e su eventuali cartelli posti in essere dagli istituti di credito.
    ?Il potere delle banche di cambiare come e quando vogliono le condizioni dei conti correnti ? afferma Carlo Rienzi, Portavoce Codacons ? è una vera e propria vergogna, una vessazione a danno dei clienti, impotenti di fronte allo strapotere degli istituti di credito. Catricalà ? prosegue Rienzi ? deve battersi per annullare questa norma, ma anche per cancellare l?odiosa voce ?spese per chiusura conto corrente?, che obbliga il correntista che vuole passare ad un?altra banca a versare un balzello che si aggira mediamente attorno ai 100 euro.
    Il Codacons invita infine il Presidente dell?Antitrust ad aprire delle indagini anche sulle grandi differenze relative al costo del denaro tra nord e sud Italia.
    Tutte le banche ? afferma l?associazione ? per prestiti e finanziamenti praticano condizioni peggiori per il sud Italia, influendo negativamente sullo sviluppo economico delle regioni e sull?occupazione. Basti pensare che lo scorso anno i tassi di interesse a breve termine nelle regioni del sud (Sicilia, Calabria e Campania) superavano anche l?8,20%, mentre in città come Milano e Bologna erano di circa il 4%. Una sproporzione assurda praticata da tutte le banche, che danneggia i cittadini residenti al sud, e sulla quale l?Authority dovrebbe fare un po? di luce.



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