Banche: Carife; Codacons,in 2013 esposto a Bankitalia-Consob (2)
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – BOLOGNA, 14 DIC – Il 9 settembre del 2013 l’associazione spiega di aver inviato una denuncia ai due enti in cui si leggeva: “nell’aprile del 2011 il Cda della Cassa di Risparmio di Ferrara Spa – Banca Carife – ha varato un aumento di capitale per 150 milioni di euro, che ha portato alla relativa sottoscrizione di circa la metà dei vecchi soci e di 5.700 nuovi azionisti – per un totale di 150.220.329,00 euro, pari a 7.153.349,00 di nuove azioni ordinarie, al prezzo di 21 euro per azione”. L’esposto ricordava essere “fatto notorio che l’istituto bancario su citato versa, in realtà già a partire dal 2009, in una situazione economico-finanziaria oltremodo gravosa, tanto che lo stesso, con decreto Mef del 27 maggio u.s., è stato sottoposto ad amministrazione straordinaria”. Il Codacons chiedeva nell’esposto “alla Banca d’Italia e alla Consob chiarimenti in merito all’attività di vigilanza e tutela del risparmio relativamente all’aumento di capitale per 150 milioni di euro avvenuto nel 2011 che ha condotto ad una perdita di valore delle azioni Carife attualmente pari circa al 72% del capitale investito, con grave pregiudizio dei sottoscrittori e dei nuovi piccoli azionisti”. Ma dopo la denuncia “nessuna concreta iniziativa venne intrapresa per salvare i soldi dei risparmiatori”. Per questo il Codacons si è costituito oggi parte offesa dinanzi la Procura di Roma nell’inchiesta aperta su Bankitalia, e ha chiesto alla magistratura di estendere le indagini alla Consob. L’associazione fa un un appello a Matteo Renzi, “chiedendo un incontro urgente per affrontare la questione dei risparmiatori traditi e l’inserimento del Codacons in qualsiasi arbitrato o altra soluzione il Governo varerà per valutare le singole posizioni degli investitori ai fini dei risarcimenti”. (ANSA).
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