Banche, atto di accusa
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fonte:
- L`Unione Sarda
pensionato suicida, la procura apre un’ inchiesta
ROMA «Andrò avanti? Se ce la farò sì». Lidia D’ Angelo, moglie del pensionato che si è tolto la vita dopo aver visto andare in fumo tutti i suoi risparmi, non alza la voce ma lancia accuse. E chiede giustizia. Per fare chiarezza, la procura di Civitavecchia ha aperto subito un fascicolo contro ignoti ipotizzando il reato di istigazione al suicidio. È il giorno del dolore, delle indagini e anche delle polemiche. Con l’ Ue che attacca le quattro banche salvate dall’ Italia e Matteo Renzi, incalzato dall’ opposizione, che difende le scelte del governo e apre a una commissione parlamentare sul sistema bancario. LA STORIA Luigino D’ Angelo, ex dipendente Enel di 68 anni, si uccide il 28 novembre nella sua casa di Civitavecchia lasciando una lettera alla moglie in cui spiega le ragioni del gesto: ha perso tutti i risparmi, circa 100mila euro investiti alla Banca Etruria. Sullo sfondo della tragedia c’ è il decreto “Salva banche” voluto dal governo per evitare il crac di quattro istituti di credito (oltre a Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti) con 3,6 miliardi di euro dal sistema bancario. Un provvedimento che azzera azioni e obbligazioni subordinate emesse da questi istituti, tra queste forse anche quelle di Luigino D’ Angelo. Dopo un esposto del Codacons il pm Alessandra D’ Amore apre un’ inchiesta per istigazione al suicidio. Al fascicolo viene allegata anche la lettera che D’ Angelo ha scritto alla moglie. L’ AFFONDO DELL’ UE È il governo italiano «a essere alla guida» del processo di salvataggio e «ha responsabilità di questo», sentenzia il commissario Ue alla Stabilità finanziaria, Jonathan Hill: «Ci sono state conseguenze per molte persone molto dure e difficili. Ma le banche in questione stavano vendendo prodotti inadatti ai clienti, che probabilmente non sapevano cosa stessero comprando». IL GOVERNO «Siamo al lavoro per trovare una soluzione – avverte Renzi – ma meno male che abbiamo fatto quel decreto. Vedo di buon occhio che il Parlamento possa aprire commissioni di inchiesta su ciò che è avvenuto negli ultimi 15 anni». Il ministro Maria Elena Boschi difende il padre Pier Luigi, per otto mesi vicepresidente della Banca Etruria, («è una persona perbene») e preannuncia «un intervento alternativo nella legge di stabilità per venire incontro a chi non è stato tutelato». Il segretario della Lega Matteo Salvini parla di «suicidio di Stato» e manda un messaggio al premier: «Sulle banche siamo stati cornuti e mazziati dall’ Europa, se Renzi ha fegato lo accompagno io a Bruxelles e facciamo la battaglia insieme». (p. st.)
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