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11 Febbraio 2005

Banche, attesa per la replica di Fazio a Bruxelles

Resta alta l`attenzione sul sistema bancario italiano dopo l`attacco di Bruxelles al governatore Antonio Fazio. Si attende una risposta del numero uno di Bankitalia sui rilievi mossi dal commissario Charlie McCreevy su eventuali ostacoli al rafforzamento delle banche straniere in Italia. Per questo i riflettori vengono puntati sulla relazione che il banchiere centrale italiano sta preparando in occasione del Forex in programma domani a Modena. Dal tono della risposta di Bankitalia all`annuncio della lettera di McCreevy sembrerebbe da escludere un`indicazione del governatore che non segua quell`iter istituzionale a cui si richiamava probabilmente proprio per sottolineare indirettamente l`irritualità della decisione del commissario. Tuttavia la circostanza in qualche modo ?ufficiale? attesa per l`assemblea dei cambisti potrebbe lasciare trasparire se non altro la sostanza dell`orientamento di via Nazionale su questa specifica questione. Intanto permangono i rumors di mercato che attribuiscono al pressing di istituti stranieri, come Abn Amro e Bbva, il pronunciamento di McCreevy e resta, secondo alcuno osservatori, possibile un`offensiva delle stesse banche in Italia approfittando di un aperta predisposizione favorevole di Bruxelles alle loro tesi. Madrid ha ribadito anche mercoledì il suo ?no comment? all`intera operazione. Ma per Fazio c?è soprattutto l`appoggio del Fmi. Dopo la difesa dell`operato di via Nazionale fatta martedì dal ministro dell`Economia, Domenico Siniscalco e dal presidente dell`Abi, Maurizio Sella, che hanno escluso atteggiamenti protezionistici di Fazio contro l`apertura al capitale straniero, è arrivata infatti una presa di posizione degli esperti dell`istituto di Washington. Carlo Cottarelli, il funzionario del Fondo che ha guidato, nell`autunno scorso, la missione del Fondo in Italia per la stesura del rapporto annuale «ex articolo IV» sull`Italia, afferma infatti di ritenere che la concorrenza nel sistema bancario italiano possa essere rafforzata da un maggiore accesso delle banche straniere, ma, nel contempo, riconoscono che nel mondo del credito italiano c`è già stato un netto miglioramento della concorrenza negli anni Novanta, come testimonia il maggiore numero di sportelli per abitante. Inoltre, il problema dell`apertura alle banche straniere non riguarda solo l`Italia, ma anche altri Paesi dell`Unione europea. L`Fmi sottolinea infine ?il mantenimento di positive tendenze nel settore finanziario in Italia? e il miglioramento ?della redditività delle banche?. Il presidente della Bce, Jean Claude Trichet per il momento preferisce non commentare la contrapposizione tra il governatore e il commissario Ue, ma ribadisce come ?il problema si riferisce alla vigilanza bancaria, che in Europa viene esercitata a livello nazionale e in condizioni che differiscono da Paese a Paese?. Il numero uno dell?Eurotower aggiunge, poi, che ?le banche centrali nazionali svolgono funzioni di vigilanza e le richieste della Commissione si riferiscono a questo aspetto specifico, non alla politica monetaria?. Netto è invece l`intervento dei consumatori: Adusbef e Codacons chiedono ?a gran voce l`intervento dell`Antitrust?, da cui si aspettano una ?multa miliardaria? nei confronti di Palazzo Koch. ?Dopo la lettera del commissario Ue che la dice lunga sulla concorrenza nel settore bancario in Italia e gli accertamenti del caso – affermano le due associazioni – ci aspettiamo dall`Antitrust una multa miliardaria a carico della Banca d`Italia, per i danni che la chiusura dell`istituto verso le banche straniere ha provocato al settore e agli utenti, limitando la concorrenza e contribuendo a far crescere a dismisura le tariffe bancarie?.

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