BANCHE: ANATOCISMO; GIUDICE BOLOGNA CONDANNA CARISBO
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fonte:
- Ansa
CODACONS, PRECEDENTE FONDAMENTALE, HA ANALIZZATO MILLEPROROGHE
(ANSA) – BOLOGNA, 6 OTT – Per il Codacons si tratta di un
precedente giuridico fondamentale per il rimborso degli
interessi anatocistici delle banche (l’anatocismo è il
pagamento degli interessi sugli interessi) e delle commissioni
di massimo scoperto, in base al quale milioni di risparmiatori
potranno chiedere, ai propri istituti di credito, la
restituzione degli importi, così come le aziende che si trovano
in grosse difficoltà stante la stretta creditizia in corso.
E’ la decisione del giudice del Tribunale di Bologna Anna
Maria Rossi, che ha analizzato anche gli effetti del decreto
milleproroghe che avrebbe dovuto, nell’idea del legislatore –
osserva il Codacons -, salvare le banche dalle richieste di
rimborso degli interessi anatocistici e delle commissioni di
massimo scoperto. Il Giudice ha affermato che, in realtà –
sottolinea una nota del vice presidente nazionale Codacons
avv.Bruno Barbieri -, la banca che ha indebitamente richiesto
somme ai propri clienti li deve in ogni caso restituire, se non
sono trascorsi più di dieci anni dal ricevimento dell’ultimo
estratto conto. L’onere della prova del ricevimento
dell’estratto conto però è a carico della banca; questo
aspetto è fondamentale poiché, nella prassi, la banca,
inviando tali comunicazioni a mezzo di posta ordinaria, non si
pone nella condizione di poter provare il decorso dei dieci
anni, termine prescrizionale.
La causa era partita da un cliente della Carisbo, caduto
economicamente in disgrazia, che verificando gli interessi
anatocistici e commissioni di massimo scoperto, richiestegli a
suo parere indebitamente nel corso degli anni dalla banca, aveva
scoperto – riferisce il Codacons – non solo di non essere
debitore dell’istituto di credito, ma, addirittura, creditore di
una somma eccedente i mille euro. Nel 2004 ha attivato, a fronte
del rifiuto della banca a restituire la somma, un giudizio
davanti al Tribunale Civile di Bologna, chiedendo ed ottenendo
l’ammissione al gratuito patrocinio. (ANSA).
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