29 Marzo 2011

BANCHE: ABI, IN 5 ANNI COSTO CONTO CORRENTE -26%, A 114 EURO

    CODACONS: ABI PRENDE IN GIRO IL PARLAMENTO ITALIANO
     
      NEL 2010 STANGATA SUI CONTI CORRENTI DI 28 EURO

     E’ incredibile, ma secondo quanto sostenuto dall’Abi nel corso di un’audizione ad una Commissione del Senato, tra il 2006 e il 2011 il costo medio annuo del conto corrente bancario sarebbe diminuito del 26% e a dicembre 2010 sarebbe risultato pari a 114 euro. Come se non bastasse, sempre per l’Abi, tra giugno 2010 e dicembre 2010, si sarebbe osservata una diminuzione dell’1,7%.
    Di certo questa diminuzione non l’hanno osservata i consumatori, che quest’anno avranno una stangata aggiuntiva, rispetto al 2010, pari a 28 euro a famiglia, per via dei nuovi balzelli che le banche hanno pensato bene di introdurre a partire dal settembre 2010: dalla ormai nota commissione per ogni prelievo allo sportello (ad es. 2,50 euro), al balzello (ad es. 1 euro al mese) se non si fa almeno una operazione di bancomat al mese, dal canone mensile (ad es. 17 euro trimestrali) se sul conto corrente si scende sotto una certa giacenza media, all’aumento del costo del carnet assegni, spesso raddoppiato ed in alcuni casi passato da zero a 2,90 euro.
    Per il Codacons, insomma, l’Abi prende in giro il Parlamento italiano, sparando cifre fantasiose ed ottimistiche che non risultano a nessuno. In particolare, non risultano alla Commissione europea, secondo la quale, vale la pena ricordarlo,  il costo dei conti correnti in Italia non solo e’ il più  alto d’Europa, ma è anche pari a 253 euro contro i 112 della media europea. Insomma l’Abi ha pensato bene di più che dimezzare il costo, passando da 253 euro a 114, un bel salto … peccato che non sia un salto di qualità.

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