1 Febbraio 2017

Banca popolare tutti i dubbi del Codancons

Banca popolare tutti i dubbi del Codancons

Si costituisce il comitato dei soci della Banca Popolare delle Province Calabre, supportato dal Codacons, pronto ad assumere tutte le opportune iniziative tese a tutelare i piccoli azionisti che hanno visto il valore delle loro azioni drammaticamente crollare. Azioni divenute “carta straccia” a seguito di una gestione deficitaria che ha condotto l’ istitu to calabrese, a seguito di perdite “eccezionali”, prima al commissariamento ed al conseguente scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione a balzare agli onori della cronaca europea per essere stato protagonista del primo salvataggio bancario nell’ era del bail -in, Quanto è stata rilevata dalla Banca Popolare di Bari. «E così, con i riflettori accesi sul salvataggio delle più famose Banca Etruria & c., vengono dimenticati i piccoli risparmiatori calabresi. Eppure – sostiene il Codacons – quando la banca fu sottoposta a commissariamento era previsto che fossero adottate “tutte le misure necessarie a garantire la regolarizzazione dell’ attività aziendale e la piena tutela dei diritti dei clienti e dei creditori sociali». Gli azionisti avevano approvato la trasformazione in SpA, per favorire l’ ingresso di FinCalabra SpA, Società controllata dalla Regione Calabria (che aveva già manifestato la volontà in tal senso) nonché deliberato l’ aumento del capitale sociale, per 4,4 milioni di euro, mediante l’ emissione di nuove azioni”. In quell’ occasio ne il Presidente del Consiglio Sindacale Maria Concetta Tripodi, ha dichiarato che “il capitale sociale attuale di 8.976.264,00 euro è interamente sottoscritto, versato ed esistente” e inoltre “non esistono motivi ostativi all’ aumento del capitale”.Ed allora -chiede ilCodacons -perché si è preferito cedere a Banca Popolare di Bari? Il Codacons chiede un deciso intervento dell’ Ufficio di Vigilanza Banca d’ Italia.

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