10 Maggio 2013

BANCA POPOLARE DI SPOLETO: PER IL TAR NON SI PUO’ SCIOGLIERE LA BANCA SENZA COINVOLGERE GLI ORGANI DELL’ISTITUTO

     

    BANCA POPOLARE DI SPOLETO: PER IL TAR NON SI PUO’ SCIOGLIERE LA BANCA SENZA COINVOLGERE GLI ORGANI DELL’ISTITUTO

    I GIUDICI DECIDERANNO IL 2 OTTOBRE PROSSIMO. INTANTO GLI AZIONISTI CHIEDONO ALLA PROCURA DI VERIFICARE I “DUE PESI E DUE MISURE” ADOTTATI DALLA BANCA D’ITALIA RISPETTO ALLA VICENDA MPS

     

    Il Tar del Lazio deciderà il prossimo 2 ottobre sui provvedimenti adottati dalla Banca d’Italia che hanno portato allo scioglimento della Banca Popolare di Spoleto.
    Il Codacons, per conto di un gruppo di azionisti dell’istituto, ha infatti presentato un ricorso al Tar chiedendo di annullare gli atti con i quali Bankitalia ha disposto lo scorso febbraio il commissariamento della banca e della Spoleto Credito e Servizi.
    Per l’associazione, infatti, le decisioni assunte dalla Banca d’Italia sono illegittime e prive di reale motivazione, considerato che l’istituto di credito commissariato presentava una situazione economica negativa per pochi milioni di euro, diversamente dai debiti per miliardi di euro in capo ad Mps, ente che deteneva il 25,9% delle azioni della Banca Popolare di Spoleto e verso il quale Bankitalia non ha assunto alcun provvedimento analogo.
    Due pesi e due misure, quindi, a danno dell’istituto di credito umbro, per i quali ora gli azionisti della banca chiederanno alla Procura di aprire una indagine volta a fare chiarezza sul diverso trattamento riservato da Palazzo Koch.
    Intanto la III sez del Tar (Pres. Franco Bianchi, Rel. Ivo Correale), nel fissare la decisione al 2 ottobre prossimo,  scrive nell’ordinanza:
    “le esigenze dei ricorrenti possono trovare favorevole apprezzamento e tutela con la sollecita definizione del giudizio di merito, ove approfondire particolarmente le deduzioni in ordine alla partecipazione procedimentale in relazione all’attività istruttoria posta in essere dalla Banca d’Italia e culminate nella proposta di scioglimento degli organi con funzione di amministrazione e controllo della Spoleto Crediti e Servizi soc. coop. e di sottoposizione ad amministrazione straordinaria”.
    In sostanza il Tar vuole vederci chiaro e appurare se nell’iter che ha portato al commissariamento, Bankitalia abbia coinvolto anche gli organi di amministrazione e controllo dell’istituto poiché, in caso contrario, i relativi provvedimenti potrebbero risultare nulli.

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