18 Dicembre 2019

Banca Popolare di Bari, De Bustis diceva «Conti truccati e cattiva gestione»

MILANO – Una registrazione di colloqui privati dei manager di Pop Bari resa pubblica dal sito Fanpage aggiunge legna sul fuoco delle polemiche che hanno investito la banca pugliese dopo il commissariamento deciso venerdì scorso da Bankitalia. “È stato veramente irresponsabile quello che è successo negli ultimi tre, quattro anni. Questa banca è un esempio di scuola di cattivo management, irresponsabile, esaltato.” Così l’ ammini stratore delegato di Popolare Bari Vincenzo De Bustis parlava il 10 dicembre scorso in una conversazione riportata ieri dal sito Fanpage. Secondo quanto riportato dal sito De Bustis avrebbe anche spiegato che nella banca c’ erano direttori di filiali che “hanno truccato tutti i conti.” Nella registrazione il presidente di Pop Bari Gianvito Giannelli si diceva invece certo del salvataggio della banca. “Non c’ è rischio di commissaria mento. Entro Natale la banca sarà salva, ci appoggia il mondo politico, ci appoggia anche la vigilanza”, assicurava Giannelli. La registrazione ha scatenato una valanga di polemiche a livello politico con ampi settori anche di maggioranza che chiedono di far chiarezza sugli effettivi intrecci tra banche e politica, le cui spese, come sottolinea Giorgio Mulè di Forza Italia “sono alla fine pagate dai correntisti e dai risparmiatori.” Chi invece continua ad aver fiducia su una soluzione della crisi è l’ ammini stratore delegato di Unicredit Jeanne Pierre Mustier. “Noi siamo una banca commerciale, lasciamo che le Authority facciano il loro mestiere. E sono sicuro che faranno i passi giusti”, ha assicurato Mustier. Di tutt’ altro parere il Codacons che annuncia di aver presentato un esposto in Procu ra contro Banca d’ Italia. Atto in cui l’ associazione consumatori chiede non solo “di accertare il ruolo avuto dall’ ente di controllo nella situazione di crisi della banca, ma anche di disporre il sequestro dell’ elenco dei debitori della Popolare di Bari, allo scopo di verificare a chi siano stati concessi prestiti, a quali condizioni e sulla base di quali requisiti.” E sempre il Codacons aggiorna il conto pagato dai risparmiatori per i crack bancari degli ultimi anni. Un conto che ormai supera i 45 miliardi, tra fallimenti e liquidazioni, trascinando nel baratro oltre 1,3 milioni di risparmiatori italiani con una perdita media di 34.427 euro a risparmiatore. La sola Banca Popolare di Bari, sottolinea il Codacons, ha bruciato fino ad oggi 1,5 miliardi di risparmio dei 70mila soci attraverso l’ azzera mento del valore delle azioni, e al momento non si conosce il destino dei 213 milioni di euro investiti dai piccoli risparmiatori in obbligazioni della banca.

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