Banca Marche, sancito il fallimento Scatta l’ inchiesta per bancarotta
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fonte:
- Il Resto del Carlino
il tribunale fallimentare di ancona: «istituto in crisi già nel 2013»
Alessandra Pascucci ANCONA FALLISCE la vecchia Banca Marche. Con una sentenza depositata ieri, emessa 3 giorni dopo l’ udienza del 7 marzo, il tribunale fallimentare di Ancona ha certificato l’ insolvenza del vecchio istituto di credito, poi azzerato dal decreto salvabanche. Alla luce dell’ insolvenza, che corrisponde al fallimento, già oggi la Procura di Ancona potrebbe aprire un fascicolo per bancarotta contro gli ex amministratori dell’ istituto di credito. Il collegio presieduto dal giudice Francesca Miconi ha preso atto dell’ impossibilità di salvare BM, che a inizio novembre 2015, dopo due anni di commissariamento, soffriva di una «deficienza patrimoniale» irrecuperabile e di una situazione finanziaria compromessa. Già nel 2013 la banca, che aveva chiuso con una perdita di 528milioni, si trovava al di sotto dei requisiti prudenziali: «Il patrimonio di vigilanza – si legge nelle motivazioni della sentenza – ammontava a 996 milioni, con una deficienza patrimoniale di 202 milioni; il rapporto fra il patrimonio consolidato e gli impieghi era ridotto al 6,65% , inferiore al minimo prudenziale dell’ 8%». Al 30 settembre 2015 «il patrimonio netto della società ammontava ad appena 13 milioni, dunque del tutto insufficiente ad assicurare il rispetto dei requisiti prudenziali; le perdite di esercizio ammontavano a 920 milioni». NON È STATO possibile nemmeno il salvataggio in extremis del Fidt all’ inizio di ottobre 2015, «che prevedeva la sottoscrizione di un aumento di capitale fino ad un massimo di 1 miliardo 200 milioni», reso impraticabile dai «tempi dell’ indispensabile parere della Commissione europea e della Bce». Con queste motivazioni il tribunale ha accolto la richiesta di dichiarazione di insolvenza presentata dalla Procura di Ancona e dal commissario liquidatore Bruno Inzitari, ed ha rigettato l’ opposizione delle due Fondazioni, condannate a pagare le spese di giudizio per 3.125 euro. Il collegio presieduto dal giudice Miconi ha anche dichiarato l’ illegittimità del Codacons a prendere parte al giudizio di insolvenza e l’ associazione dei consumatori ha già annunciato l’ intenzione di costituirsi parte civile nell’ eventuale processo per bancarotta. IL POOL di magistrati che si occupa del caso Banca Marche, composto dai pm Serena Bizzarri, Andrea Laurino e Marco Pucilli, coordinati dal procuratore capo Elisabetta Melotti (foto sopra), affiancherà l’ inchiesta per bancarotta ai fascicoli già aperti. Uno contesta l’ associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, alla truffa e altri reati a 36 persone tra ex amministratori di Banca Marchee Medioleasing, un secondo contesta la corruzione tra privati all’ ex dg Massimo Bianconi e agli imprenditori Vittorio Casale e Davide Degennaro.
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