12 Febbraio 2016

Banca Etruria insolvente, ora avanti con bancarotta

Banca Etruria insolvente, ora avanti con bancarotta

Il Tribunale fallimentare di Arezzo ha depositato la sentenza con cui dichiara lo stato di insolvenza della vecchia Banca Etruria e respinge il ricorso di incostituzionalità del bail-in presentato dagli avvocati dell’ ex presidente dell’ istituto, Lorenzo Rosi. La decisione del Tribunale fallimentare apre la strada a un altro percorso giudiziario. In base a questa decisione, infatti, il procuratore capo Roberto Rossi aprirà il fascicolo per bancarotta fraudolenta a carico degli ultimi amministratori della banca, tra cui Pier Luigi Boschi, padre di Maria Elena, ministro per le Riforme Costituzionali. La decisione del Tribunale fallimentare è contenuta in 15 pagine di motivazioni con le quali i giudici hanno accolto la richiesta di insolvenza formulata dal commissario liquidatore Giuseppe Santoni. La richiesta del commissario era stata appoggiata proprio dalla Procura nel corso dell’ udienza che si è svolta lunedì scorso. La dichiarazione di insolvenza di Banca Etruria «è importantissima e apre ora la strada al procedimento per bancarotta fraudolenta nei confronti degli ultimi amministratori della banca», ha sostenuto il Codacons. «Appena la Procura di Arezzo aprirà il fascicolo per il reato di bancarotta fraudolenta, ci costituiremo parte offesa nel procedimento a tutela degli investitori dell’ istituto di credito». Il Codacons offrirà inoltre «assistenza legale a tutti i risparmiatori di Banca Etruria che hanno visto azzerato il valore delle proprie obbligazioni a seguito del decreto salva-banche, per costituirsi parte offesa nell’ indagine e chiedere in tale contesto il risarcimento dei danni patrimoniali subiti». Sono già più di 2 mila i piccoli risparmiatori di Banca Etruria che finora si sono rivolti al Codacons per avviare iniziative legali finalizzate a ottenere il rimborso dei soldi persi a causa del salvataggio dell’ istituto. Dal canto suo Roberto Bertola, amministratore delegato di Nuova Banca Etruria, ha commentato: «Non possiamo che essere soddisfatti per la rapidità con cui si è pronunciato il Tribunale di Arezzo. Era necessario che fosse fatta chiarezza in tempi brevi: atto doveroso verso tutti i soggetti coinvolti del nostro territorio. Solo così è possibile rinnovare la fiducia che lega la Nuova Banca Etruria a coloro che vivono nelle aree di riferimento, nell’ ottica soprattutto di un importante e veloce riposizionamento dell’ istituto. La Nuova Banca, rinnovata nei vertici e pienamente operativa, guarda al futuro, forte di una solida posizione patrimoniale e di liquidità e senza più il peso delle sofferenze». (riproduzione riservata)
 

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